Il Cassero di Montecosaro diventa un set per raccontare l’Infinito di Leopardi

La scrittura generativa è il cuore pulsante di questa edizione del Premio “Leopardi e il Paesaggio” promosso dall'istituto comprensivo Sant'Agostino

Il Cassero diventa un set cinematografico
Il Cassero diventa un set cinematografico

A Montecosaro la scrittura collettiva si fa cinema: il Cassero diventa set per raccontare l’Infinito attraverso gli occhi dei ragazzi e delle ragazze.

La scrittura generativa per raccontare Leopardi e il paesaggio

Il pensiero di Giacomo Leopardi diventa voce collettiva nel Premio “Leopardi e il Paesaggio” promosso dall’I.C. S. Agostino in collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, il Comune di Montecosaro, l’Associazione Il Borgo. Il focus non è solo la riflessione letteraria, ma un ambizioso progetto di narrazione del territorio che unisce scrittura, cinema e memoria sociale.

Il cuore pulsante di questa edizione del premio è la Scrittura Generativa. Non più un lavoro del singolo, ma un’opera di gruppo che coinvolge intere classi in un percorso di tutoraggio guidato dagli esperti del Centro Ricerche sAu di Firenze.

Una lettera a Giacomo Leopardi

Gli studenti sono chiamati a redigere una “Lettera a Giacomo Leopardi“, un esercizio di scrittura cooperativa volto a far emergere una riflessione condivisa sul paesaggio leopardiano, inteso come bene comune e specchio dell’anima.

Dalla scrittura generativa il linguaggio si sviluppa in narrazione cinematografica: l’Istituto Comprensivo S. Agostino, in collaborazione con Marche Fondazione Cultura e Marche Film Commission, ha sviluppato un progetto a latere del Premio Leopardi che ha consentito questa straordinaria esperienza, grazie alla guida del regista Gianluca Santoni, che ha condotto un laboratorio nel quale i ragazzi e le ragazze hanno avuto l’opportunità di acquisire gli strumenti base del linguaggio cinematografico, sperimentando la tecnica del racconto visivo.

Il Cassero diventa un set cinematografico

Il set d’eccezione è il Cassero di Montecosaro, luogo simbolo dove l’amministrazione comunale è fortemente impegnata in un’opera di valorizzazione del paesaggio.

Ventisette gli studenti partecipanti al progetto, provenienti, oltre che dalla scuola secondaria di Primo Grado “Ungaretti” dell’I.C. “S. Agostino”, dalle scuole “Pirandello” e “Annibal Caro” di Civitanova Marche e dall’I.C. “Marco Polo” di Morrovalle.

Le nuove generazioni abitano il paesaggio

«La dirigente Gloria Gradassi – si legge in una nota della scuola – esprime la sua profonda soddisfazione per l’opportunità offerta ai ragazzi e alle ragazze sottolineando che questa esperienza ha dato corpo ad uno sguardo contemporaneo su Leopardi, all’appartenenza ad un territorio, ad una capacità di raccontarsi e riconoscersi un parole, immagini e luoghi.

Il Cassero diventa un set cinematografico

Il cortometraggio, che racconta l’identità territoriale, tra spazio fisico, memoria interiore, immagine e poesia, verrà proiettato durante la seconda edizione del Festival Edunova il 9 maggio al Teatro Annibal Caro di Civitanova Marche.

L’amministrazione di Montecosaro che ha voluto promuovere con l’I.C. S.Agostino e Marche Fondazione Cultura questo progetto, ribadisce così la volontà di trasformare il proprio patrimonio paesaggistico in un laboratorio educativo a cielo aperto. Valorizzare il paesaggio non significa solo tutelarlo, ma permettere alle nuove generazioni di “abitarlo” criticamente, utilizzando le nuove tecnologie e il cinema per riscoprire radici antiche.

L’obiettivo finale è l’acquisizione di una competenza comunicativa complessa, dove la profondità della riflessione leopardiana si sposa con la modernità del video. Un percorso che educa lo sguardo, la mano e il cuore».

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