Quando l’arte diventa un piatto: cena di gala all’alberghiero

I ragazzi e le ragazze della scuola di Cingoli hanno preso ispirazione dai dipinti conservati nella Pinacoteca Civica "Donatello Stefanucci" per creare ricette, cocktail e perfino decorazioni speciali

Studenti e studentesse dell'alberghiero Varnelli di Cingoli
Studenti e studentesse dell’alberghiero Varnelli di Cingoli

Una cena speciale durante la quale l’arte si poteva ammirare… e anche gustare. È successo all’Istituto Alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli, dove studenti e studentesse hanno trasformato quadri e opere d’arte in piatti originali e creativi.

L’evento, chiamato Visioni di Gusto: ricette e opere in scena, è stato il momento conclusivo di un progetto che ha unito cucina, arte e nuove tecnologie. I ragazzi e le ragazze hanno preso ispirazione dai dipinti conservati nella Pinacoteca Civica “Donatello Stefanucci” di Cingoli per creare ricette, cocktail e perfino decorazioni speciali.

Opere d’arte, cocktail e videomapping

La manifestazione si è articolata in tre momenti sinergici. Il primo all’interno delle sale della Pinacoteca Civica. Qui gli ospiti sono stati guidati in un percorso culturale a cura degli studenti dell’indirizzo Accoglienza Turistica (classe 5^ ATBTS), coordinati dalla professoressa Chiara Sangiovanni.

la cena di gala

Successivamente, l’evento si è spostato negli spazi esterni dell’istituto per l’aperitivo di benvenuto. In questa cornice, i partecipanti hanno potuto scoprire i sapori dell’Angolo Mixology della classe 5AS, guidata dal professor Grasselli, che, ispirandosi a un manifesto storico di Stefanucci del 1934, ha proposto cocktail d’autore con gin locale estratto a freddo, e ammirare il laboratorio di serigrafia live a cura di Veryseri Studio Creativo di Milano. Nel frattempo, sono stati serviti i primi antipasti curati dalla 5 CC del professor Giacomo Liberti e
dalla 5 Serale del professor Daniele Savi.

Al calare del sole, la facciata dell’istituto è diventata la tela per uno spettacolo di videomapping realizzato da PlayMarche srl, un’esperienza visiva digitale incentrata sulle opere d’arte e sui piatti realizzati che ha introdotto l’ingresso degli ospiti nella Sala Ristorante “Alfredo Passarelli”.

Il convivio, condotto dal professor Oscar Piccinini, ha visto il susseguirsi di portate strettamente legate alle opere d’arte, anticipate dalla proiezione di pillole video esplicative realizzate sempre in collaborazione con PlayMarche.

Arte nei piatti

Il percorso enogastronomico si è aperto con il benvenuto della scuola: un cioccolatino fondente e polvere d’oro riproducente l’opera “Notte a Cingoli”, realizzato nell’ambito del progetto d’inclusione AlberghiAmoCi e coordinato dai docenti Battistoni, Gambella, Casilio e Spaccia. A seguire, i primi piatti hanno visto protagonisti un risotto al Butterfly Pea cromaticamente ispirato ai notturni di Danilo Bergamo e una tagliatella al cacao con ragù bianco di cortile e tartufo nero pregiato ispirata dalla tela Lungo il fiume di Stefanucci, entrambi curati dalla classe 5BC sotto la guida del professor Bruno Spaccia.

Il riso
Risotto al butterfly Peas

La cena è proseguita con il secondo e il dessert, che hanno compreso un petto d’anatra cotto a bassa temperatura della classe 5 AC ispirato a “Sul cavalletto” di M. Carloni (seguita dal professor Leonardo Lancioni) e il semifreddo ai limoni e frutti di bosco della classe 5 AP ispirato da una tela di Stefanucci (con la supervisione della professoressa Laura Rango). I servizi di cantina e l’abbinamento dei vini sono stati gestiti in collaborazione con le aziende partner, tra cui le cantine Conti Azzoni e Terre Gaie.

Una serata da non dimenticare

A conclusione dell’itinerario a tavola, durante il momento del caffè e della selezione di distillati Varnelli, agli ospiti sono stati consegnati i simboli-ricordo della serata: il segnalibro artigianale realizzato dai ragazzi di AlberghiAmoCi e la litografia d’arte stampata in diretta nel giardino all’inizio dell’evento. Il momento finale è stato coronato dalla tradizionale sfilata delle brigate di cucina, pasticceria, sala e accoglienza, supportate per l’occasione dai professori Riccardo Leandrini, Paola Cutrini, Federica Scoccia, Salvatore Zaccari e Nelly
Rango.

cena di gala all'alberghiero

L’apprezzamento unanime raccolto tra i tavoli è stato sintetizzato nel commento di uno degli ospiti illustri, il quale ha dichiarato:
«Più che una cena scolastica, è stato un vero e proprio viaggio sensoriale. Vedere la concentrazione dei ragazzi nel tradurre l’arte nel piatto e la precisione del servizio in sala dimostra quanta passione e quanta professionalità vengano coltivate all’interno del Varnelli».

La dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli ha spiegato che questa esperienza è stata il risultato di un anno di studio, collaborazione e impegno. Un modo speciale per dimostrare che la scuola può essere un luogo dove creatività, cultura e passione crescono insieme.

cena di gala all'alberghiero

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