Gustavo Stacchiotti tifa Argentina e racconta la storia di migliaia di marchigiani

La nazionale affronterà questa sera la Spagna al MetLife Stadium nella finale dei mondiali maschili di calcio. Il maceratese che ha il volto di Maradona tatuato sulla coscia è arrivato con la sua "tifoseria" già questa mattina in spiaggia

Gustavo Stacchiotti con la moglie e le sue amiche di Alessandra Pierini

C’è grande attesa per la finale dei Mondiali maschili di calcio che si svolgerà questa sera (alle 21, ora italiana) al MetLife Stadium, non lontano dai New York.

Come sapete, l’Italia non ha superato le fasi di qualificazione. In finale però c’è una squadra che è molto legata agli italiani e alle italiane: l’Argentina che questa sera affronterà la Spagna. Lo racconta Gustavo Stacchiotti, di origini argentine in spiaggia con la moglie e le due amiche in “tenuta argentina”, insieme al loro cagnolino con fiocchetto celeste al collo.

Perché Italia e Argentina sono così legate

L’Argentina è un Paese molto lontano nello spazio, praticamente dall’altra parte del mondo eppure ci sono radici profonde che fanno sentire queste due nazioni unite.

Basti pensare gli studi stimano che circa il 60 per cento della popolazione argentina rivendica origini italiane. questo accade perché tra il 1870 e il 1960 furono oltre 2 milioni i cittadini italiani e le cittadine italiane che si trasferirono in Argentina.

Gustavo stacchiotti ha un tatuaggio di Maradona sulla coscia
Gustavo stacchiotti ha un tatuaggio di Maradona sulla coscia

L’Argentina aveva bisogno di braccia per popolare e coltivare i suoi vasti territori e per italiani e italiane sembrava l’occasione ideale per rifarsi una vita nonostante le tante difficoltà.

Poi molti argentini e argentine ed emigrati ed emigrate italiane sono tornati in Italia portando nel cuore quel Paese lontano ma rimasto vicino in qualche modo. Tanto che anche lo spagnolo che si parla in Argentina, ancora oggi risente di influenze italiane.

Una comunità di emigrati ed emigrate

La comunità italiana di emigrati ed emigrate in Argentina è seconda solo a quella del Brasile. Molto molto numerosa è anche la comunità dei marchigiani e delle marchigiane in Argentina che mantengono ancora forti i loro legami con l’Argentina.

Ci sono poi tanti argentini che hanno fatto la loro fortuna in Italia. Dal musicista Astor Piazzolla a Papa Francesco, passando per i campioni dello sport come Omar Sívori, Claudio Caniggia, Gabriel Batistuta, Javier Zanetti, Esteban Cambiasso, Mauro Germán Camoranesi e il grande Maradona. C’è poi Lionel Messi che merita un discorso a parte: i suoi trisavoli Angelo Messi e Maria Latini partirono infatti da Montefiore di Recanati per andare in Argentina nel 1893. Messi è cittadino onorario di San Severino Marche e vanta parenti di vario grado nelle Marche.

Sono questi alcuni dei motivi per cui questa sera, molte persone in Italia tiferanno l’Argentina, arrivata al finale dopo due gare al cardiopalma, vinte in fase di recupero contro l’Egitto e l’Inghilterra.

La tifoseria di Gustavo Stacchiotti per l’Argentina

Così i colori dell’Argentina sono apparsi già questa mattina in spiaggia a Civitanova, dove abbiamo incontrato Gustavo Stacchiotti di Macerata. Il papà italiano andò in Argentina. «Sono nato in Italia per un mese, ma mio fratello è ancora in Argentina» spiega Gustavo che ha il volto di Maradona tatuato su una coscia. «Abbiamo dovuto soffrire nelle ultime partite, ma ora siamo molto contenti e pronti a tifare».

In suo onore Olga, Denise e Daniela, sua moglie e due sue amiche e persino il cagnetto Très Jolie oggi vestono i colori dell’Argentina in spiaggia sotto il sole cocente, pronte a dare manforte al loro amico tanto italiano e tanto argentino.

Voi per quale squadra tiferete?

 

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