Il Barbiere di Siviglia è coloratissimo allo Sferisterio

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Una guida per bambine e bambini alla celebre e frizzante opera di Rossini che questa sera sarà in replica allo sferisterio. La sua storia è diventata anche un libro della collana Eum

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di Carlo Torregrossa

Il Barbiere di Siviglia, una delle opere più celebri di Gioacchino Rossini, torna in scena questa sera allo Sferisterio di Macerata con un coloratissimo adattamento, che riflette sul nostro tempo.
Oggi social e programmi televisivi puntano molto alla società dell’apparire. Conta molto di più essere famosi e farsi notare, così il registra Daniele Menghini, rappresenta l’opera in chiave ultramoderna. Trasformando il palco dello Sferisterio nello studio cinematografico dei “Siviglia city studios”
L’opera sarà in cartellone allo sferisterio, questa sera, domenica 2 e mercoledì 8 agosto.
Se riuscite dunque, non lasciatevi sfuggire il variopinto e attuale Barbiere di Siviglia. Ma di cosa parla la famosissima opera di Rossini?

Due barbieri di Siviglia

Il Barbiere di Siviglia è l’opera composta da Gioacchino Rossini, celebre operista di Pesaro, nel 1816, su libretto di Cesare Sterbini. La rappresentazione di Rossini è in realtà una rivisitazione del lavoro precedentemente di Giovanni Paisiello, che compose l’opera nel 1782.

Rossini, però, riuscì a trasformare il Barbiere di Siviglia, in una rappresentazione più comica, dinamica e travolgente rispetto alla precedente. Nel lavoro di Rossini ci sono ritmi intrighi e tanti colpi di scena. Questo è anche il marchio di fabbrica dell’operista pesarese.

Una storia di intrighi

Il protagonista è il Conte di Almaviva, che è innamoratissimo di Rosina, una giovane donna che vive insieme al suo tutore, Don Bartolo. Quest’ultimo vuole sposarla, ma è interessato più alle sue ricchezze che all’amore.

Rappresentazione allo Sferisterio di Macerata de Il barbiere di Siviglia. Regia di Daniele Menghini, diretto da Jacopo Brusa.

Nel frattempo, il Conte di Almaviva, aiutato da Figaro, il Barbiere tuttofare della città, per paura che la giovane donna non si innamori di lui ma delle sue ricchezze, si finge un povero studente di nome Lindoro, dando il via ad una serie di intrighi tragicomici.

Da Lindoro a soldato ubriaco

Durante la vicenda Don Bartolo farà di tutto per screditare il Conte d’Almaviva e dissuadere Rosina dal cedere ai suoi corteggiamenti. Ma il conte, aiutato da Figaro, ha molti assi nella manica.

Rappresentazione allo Sferisterio di Macerata de Il barbiere di Siviglia. Regia di Daniele Menghini, diretto da Jacopo Brusa.

Per riuscire a parlare nuovamente con la ragazza, si traveste prima da Lindoro, un povero studente di cui lei si innamora. Per riuscire a rivedere Rosina, eludendo Don Bartolo, il conte, su consiglio di Figaro, decide di fingersi un giovane ufficiale ubriaco.

Questo però crea molto scompiglio all’interno dell’abitazione, così intervengono i gendarmi. Questi ultimi non appena riconoscono che il soldato ubriaco è in realtà il Conte d’Almaviva si mettono immediatamente sull’attenti e si congedano. Tutto questo fa nutrire dei sospetti a Don Bartolo su quella che è la vera identità dell’uomo.

Don Alonso, il nuovo maestro di musica

Ma il nostro Conte non si arrende, per amore farebbe di tutto e pur di vedere Rosina finge un altro travestimento. Sempre con l’aiuto del fedele Figaro, si trasforma nel maestro di musica della donna, Don Alonso, affermando come scusa, di essere stato inviato da Don Basilio, il vero maestro di Rosina, che era dovuto rimanere a casa per una febbre. Figaro, nel frattempo, ha il compito di distrarre Don Bartolo.

La calunnia è un venticello

All’improvviso fa il suo ingresso Don Basilio, così a nulla servono le distrazioni di Figaro, Don Bartolo su tutte le furie caccia di casa il barbiere e il conte. Dopo di che, per screditarlo agli occhi di Rosina, decide di calunniarlo. Mostra così alla donna una lettera, facendole credere che Lindoro non abbia altro compito che cederla al Conte di Almaviva. Così delusa e amareggiata Rosina decide di lasciare perdere per sempre Lindoro e accettare le nozze con Don Bartolo.

L’amore e la verità sempre trionfano

Tutto e pronto, ma ecco che ancora una volta Figaro e il Conte tornano alla carica. Grazie ad una scala il Conte riesce a salire fino alla camera di Rosina, rivelando la sua vera identità, chiarendo quindi l’equivoco.

Nel frattempo, arriva il notaio, pronto per celebrare le nozze, il Conte, approfittando della momentanea assenza di Don Bartolo, chiede al notaio di sostituire il nome del tutore con il suo. Chiede poi a Figaro e Don Basilio di fare da testimoni, ovviamente, concordata una lauta ricompensa.

Così quando finalmente Don Bartolo fa il suo ingresso, è già troppo tardi, i due si sono già sposati, coronando così il loro sogno

Il Barbiere di Siviglia, un libro illustrato

Il Barbiere di Siviglia illustrato. Progetto curato da Paola Nicolini e Carlo Scheggia

Per aiutare bambine e bambini a conoscere Il barbiere di Siviglia e in generale avvicinarsi all’opera l’Eum- Edizioni Università di Macerata ha pubblicato un libro illustrato dell’opera

Il volume Il barbiere di Siviglia (Eum 2024) a cura di Paola Nicolini e Carlo Scheggia e Illustrato dalle studentesse e dagli studenti della classe quinta, Montessori di Milano. L’opera punta a rendere accessibile l’opera a bimbi e bimbe, narrando la storia attraverso immagini.

Il libro si inserisce all’interno del progetto. #operattivamente, nato nel 2015 dall’Università di Macerata, grazie alla docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione Paola Nicolini, assieme al giornalista Carlo Scheggia, la dottoranda, oggi laureata, Sara D’Angelo in e la casa editrice dell’Università di Macerata, Eum. Lo scopo è permettere ai più piccoli di avvicinarsi al mondo dell’opera.

Il barbiere di Siviglia così rimane un’opera energica e divertente. Con moltissimi colpi di scena, da vedere almeno una volta nella vita.


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