L’ex questore Pignataro
intervistato dagli studenti:
«Bisogna convivere con la paura»

2 min

MACERATA – Accolto dalla dirigente scolastica Roberta Ciampechini, ha incontrato gli studenti e le studentesse delle classi 3C e 4E nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità e contrasto alle associazioni mafiose”


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Mafia e spaccio di stupefacenti, Sono i temi sui quali studenti e studentesse del liceo scientifico Galilei di Macerata hanno intervistato Antonio Pignataro, ex questore di Macerata e ora consulente della Presidenza del Consiglio dei ministri nel Dipartimento per le politiche antidroga. In particolare gli studenti si sono concentrati sulla sua esperienza professionale a Palermo e riflettendo sulla lotta allo spaccio di droghe.
Mercoledì Pignataro, accolto dalla dirigente scolastica Roberta Ciampechini, ha incontrato gli studenti e le studentesse delle classi 3C e 4E nell’ambito del progetto “Educazione alla legalità e contrasto alle associazioni mafiose”.

L’ex questore Antonio PIgnataro e la dirigente scolastica Roberta Ciampechini

L’ex questore di Macerata ha ripercorso i primi anni della sua carriera, trascorsi a Palermo tra il 1979 e il 1988, al fianco di personalità di rilievo nella lotta alla mafia, quali Antonio “Ninni” Cassarà o Calogero Zucchetto. «Vivo è il loro ricordo dentro di me – ha detto l’ex questore – e per questo ho voluto intitolare loro alcune strade nel Maceratese. Il loro sacrificio, in nome della libertà e della legalità, deve essere un esempio. Noi dobbiamo apprezzare questa libertà concessaci e non indietreggiare mai».
A ragazzi e ragazze che gli chiedevano se e in quali circostanze avesse temuto per la propria vita, l’ex questore ha ricordato le parole del magistrato Falcone: «L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa». Venendo poi al suo incarico di questore a Macerata, Pignataro ha riassunto così il suo operato: «Quando sono arrivato, ho trovato una città in difficoltà. Il contesto sociale aveva perso fiducia nelle istituzioni. Abbiamo trovato tutti i responsabili dell’omicidio di Pamela e abbiamo eliminato le piazze di spaccio, riconquistando quella fiducia che deve sempre esistere fra Stato e cittadino». In qualità di consulente per le politiche antidroga, ha, inoltre, sensibilizzato gli studenti sugli effetti fisici, psicologici e sociali del consumo e dell’abuso di stupefacenti. A conclusione dell’intervista, ha lanciato un forte messaggio: «Chi cade nel tunnel della droga, cade nella disperazione. Questa non è ideologia». Coadiuvati dalla dirigente scolastica, gli studenti si sono confrontati con grande interesse con il dottor Pignataro, che ha fatto loro dono di una medaglia a ricordo dell’evento.


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Avatar Alessandra Pierini

Commenti

Una risposta a “L’ex questore Pignataro
intervistato dagli studenti:
«Bisogna convivere con la paura»”

  1. Avatar giorgio rapanelli
    giorgio rapanelli

    Il Questore Pignataro rimane impresso nel nostro ricordo con la stima di sempre. Giustamente si deve convivere con la paura. Però bisogna organizzarsi in gruppo per fronteggiarla e di conseguenza fronteggiare il crimine. Speriamo che il nostro Questore possa continuare ad operare liberamente come ha fatto a Macerata. Però il “bene” che ha sparso rimane e non si perde… L’esempio è importante e ci dà forza.

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