A Pitino c’è un castello che tutti volevano conquistare

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La frazione di San Severino Marche ne ha viste tante, dal XIII secolo ad oggi. Purtroppo a dargli il colpo di grazia è stato il sisma del 2016. Ma grazie ai fondi della ricostruzione del Pnrr, è tornato ad essere visitabile ed è davvero uno spettacolo

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di Carlo Torregrossa

Lo sapevi che a Pitino (frazione di San Severino Marche) c’è un antichissimo castello, che fu anche oggetto di accesissime contese tra le vicine città di San Severino Marche, Montecchio Tolentino e Camerino?

La storia del castello inizia nel XIII secolo. Ma fino a pochi giorni fa questo luogo era quasi inaccessibile a tutte le cittadine e ai cittadini a causa dei danni dovuti al terremoto del 2016.
Grazie ad un’attenta ricostruzione ora è tornato fruibile a tutte e tutti. Se anche tu vuoi scoprire tutta la sua meraviglia, puoi farlo per tutta l’estate: dal lunedi al giovedì dalle 8 alle 21, mentre dal giovedì alla domenica l’orario si protrae fino a mezzanotte, per poter ammirare il castello anche sotto le stelle.

Origini antiche a 600 metri d’altezza

Le origini del castello di Pitino risalgono a secoli fa, infatti sorge in uno dei più antichi insediamenti piceni dell’entroterra Maceratese. La struttura fu costruita nel tredicesimo secolo, sorge a 11 chilometri dal centro storico del paese, ed è situato a 660 metri di altezza. La caratteristica che salta immediatamente all’occhio è la maestosa torre, alta 23 metri.

La torre del Castello di Pitino, vista dalle mura

Purtroppo, però quest’ultima è mozzata, quindi si pensa che in principio fosse alta almeno di un altro piano. La torre si poteva raggiungere grazie ad un camminamento sotterraneo, che si diramava sotto tutto il complesso, come racconta l’architetta Deborah Bravi ne I luoghi del silenzio.

Possenti mura e le chiese con affreschi cinquecenteschi

Oltre all’imponente torre il castello si apre con le sue possenti mura che ospitano un limitato gruppo di costruzioni medioevali. Qui troviamo le due famose chiese: Santa Maria della Pietà, costruita nel 1292, poi restaurata nel ‘700 e la più piccola Chiesa di Sant’Antonio risalente al XV secolo. Lo spazio ospita un grande valore artistico, con affreschi risalenti al Cinquecento, attribuibili alla scuola pittorica settempedana.
Il Castello offre anche tutta una serie di cunicoli sotterranei, con un immenso valore archeologico e storico.

Una contesa lunga anni

Il castello di Pitino ha una posizione molto strategica per il controllo della valle del Potenza. Ed è per questo motivo che San Severino Marche, Montecchio, Tolentino e Camerino se lo contesero a lungo. Alla fine ad aver la meglio fu San Severino.

All’inizio i feudatari, signori di Pitino nel 1192 si misero sotto la protezione di Treia, poi però nel 1205 passarono a Tolentino, fino a quando nel 1239 Federico secondo di Svevia, che nel frattempo si era impadronito di tutta la Marca, quindi anche del contesissimo castello di Pitino, cedette quest’ultimo a San Severino.

Federico II di Svevia – foto Wikipedia

La storia finisce qui, finalmente il Castello ha trovato un proprietario? No perché con la fine della casata di Svevia, nel 1245, si riaccese la lotta a chi si doveva impadronire del castello, ma San Severino riuscì ancora una volta ad avere la meglio

Ma nel Medioevo non si può avere un attimo di pace, infatti nel 1426, le truppe pontificie puntano ad annientare gli Smeducci, i signori di San Severino. Città ormai abituata a queste prese di posizione, infatti inutile dire, vinsero anche quest’ultima battaglia e vissero tutti felici e contenti

L’incuria e la rinascita

Vissero tutti felici e contenti, tranne il povero castello che negli anni ne ha viste tante.
Arriviamo più vicino ai giorni nostri, nel XX secolo quando il castello vede prima essere territorio parrocchiale, per poi essere ceduto alla società di Pitino. Il luogo purtroppo, passa anche alcuni anni di incuria, dove subisce anche atti vandalici, incursioni saccheggi e incendi dolosi. Finalmente il 2 ottobre del 1974, il castello, su decreto del Ministero fu soggetto a vincolo come zona di notevole interesse storico e artistico. Negli anni il plesso subì molti restauri fino a quando nel 1988 fu acquisito dal Comune.

Dal sisma a oggi

Nel 2016 a causa del sisma ricomincia il calvario del Castello di Pitino, che risente delle forti scosse. Per molto tempo risulta così inagibile fino ad oggi. Infatti grazie ai fondi europei stanziati nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per le zone colpite dal sisma il castello rinasce.
Così il Comune di San Severino, la comunità e tutti i curiosi e le curiose si possano riappropriare di questo scrigno di storia e bellezza,  fiero nel permettere a tanti visitatori e visitatrici di poter ammirare le meraviglie e la storia del Castello di Pitino.


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