Hai mai immaginato di trasformare un’intera città in una gigantesca sala giochi? A Macerata è successo davvero nel fine settimana con EVO – I linguaggi del gioco, il festival che ha invaso il centro storico con videogiochi, giochi da tavolo e di ruolo, sport, spettacoli, musica e tanti incontri.

Per alcuni giorni piazze, palazzi e altri spazi della città sono diventati luoghi in cui giocare, incontrarsi e scoprire che dietro un gioco può nascondersi molto più del semplice divertimento. Tra persone giovani che indossavano le ali delle inconfondibili Winx e gli ormai iconici cappellini da Super Mario, Luigi e Ditto distribuiti a migliaia, sembrava di essere nel regno di games e cartoni animati
Da Casa Nintendo al Cigno Nerd
Tra le tappe più frequentate c’è stata Casa Nintendo, dedicata al mondo dei videogiochi. Tra gli ospiti anche Beatrice Melappioni, conosciuta sui social come Il Cigno Nerd, che ha raccontato la propria esperienza e il suo rapporto con il mondo del gaming ed è stata protagonista di diversi talk.

Appuntamenti proiettati sul futuro ma anche il passato è emerso con Emanuele Severini che ha annunciato l’apertura del suo Games Museum parlando della storia della Nintendo.
Agli Antichi Forni i Carabinieri di Macerata col comandante provinciale Raffaele Ruocco, hanno presentato “Viaggio nella consapevolezza contro la violenza di genere”, un gioco da tavolo che utilizza un percorso di 50 caselle per affrontare un argomento molto serio in un modo diverso dal solito.

Muovendosi sul tabellone, infatti, si incontrano domande, situazioni e informazioni che aiutano a scoprire tante cose che forse non sapevi sulla violenza di genere, ma anche a riflettere sul rispetto, sulle relazioni e sui comportamenti che possono rappresentare dei segnali da non sottovalutare.
Una grande discoteca sotto le stelle
EVO non è stato soltanto gioco. Sabato sera l’attesa si è concentrata su piazza della Libertà, dove è andato in scena lo spettacolo delle Winx che hanno conquistato un pubblico di giovanissimi e giovanissime.

Subito dopo la musica ha invaso la piazza con un partecipato DJ set: tantissime persone giovani hanno ballato nel cuore della città trasformando piazza della Libertà in una grande discoteca all’aperto.
L’Asilo Ricci diventa una gigantesca sala giochi
La festa è continuata anche domenica pomeriggio. All’Asilo Ricci, preso d’assalto, sembrava di essere entrati in un’enorme sala giochi, ma non c’erano soltanto schermi e strumenti digitali.

Grande spazio è stato dedicato infatti ai giochi “senza spina”, quelli per cui non servono console, smartphone o computer: giochi da tavolo, di ruolo, di carte e tante altre occasioni per mettersi alla prova e, soprattutto, stare insieme.
Per tutta la giornata si sono susseguiti anche talk e incontri dedicati alle tante facce del gioco, vero filo conduttore dell’edizione 2026 di EVO.
Piazza della Libertà si colora con lo sport
E mentre all’Asilo Ricci si giocava, il centro storico continuava a essere in festa. Tamburini, tamburine e sbandieratori di Montecassiano hanno attraversato e animato vie e piazze, portando suoni, colori e movimento.

In piazza della Libertà è arrivato anche Evo&Sport, una grande passerella dedicata alle società sportive di Macerata.
Una possibilità importante soprattutto per quelle realtà che magari durante l’anno non hanno spesso un palco a disposizione per farsi conoscere. Atlete, atleti e rappresentanti delle associazioni hanno raccontato le proprie storie e le proprie esperienze, presentando le tante discipline che si possono praticare in città.

E per qualche ora la piazza si è riempita dei colori delle divise sportive, mostrando quante possibilità ci siano a Macerata per scegliere uno sport, mettersi alla prova, conoscere nuove persone e, ancora una volta, giocare insieme.






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