In 155 dalla Marche alla “mini Olimpiade”: atlete e atleti pronti per il Trofeo Coni

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Pienone alla sala Terzo Censi per il saluto alla delegazione del Trofeo CONI

Prima della partenza per la Puglia, la festa ad Ancona con il saluto del presidente del Coni Marche Fabio Luna e del presidente della Regione Francesco Acquaroli


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Zaini pronti, divise in valigia e tanta voglia di mettersi alla prova. Sono 155 le giovani atlete e i giovani atleti che rappresenteranno le Marche al Trofeo Coni2026, in programma dal 4 al 7 ottobre in Puglia. Con loro partiranno 47 accompagnatori e 4 dirigenti, per una delegazione di 206 persone.

Un grande in bocca al lupo prima della partenza

Prima di partire per questa nuova avventura, ragazze e ragazzi sono stati protagonisti di una grande festa nella Sala Terzo Censi del Coni Marche ad Ancona, dove oggi pomeriggio hanno ricevuto il saluto del presidente regionale del Coni Fabio Luna, del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dell’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli.

Il saluto delle autorità

Un momento per incoraggiare la delegazione, ma anche per ricordare che al Trofeo Coni non contano soltanto medaglie e risultati: l’obiettivo è vivere un’esperienza di sport, amicizia, confronto e crescita.

«Il Trofeo CONI ricorda una mini Olimpiade», ha spiegato Fabio Luna, sottolineando l’emozione di un appuntamento che coinvolge giovani tra i 10 e i 14 anni provenienti da tutta Italia.

Dalle Marche alla Puglia con 33 discipline

A rappresentare le Marche saranno 155 atlete e atleti Under 14, accompagnati da 47 tecnici e accompagnatori e 4 dirigenti del Coni Marche. La squadra regionale coinvolge 30 Federazioni sportive e 3 Discipline Sportive Associate.

Dal 4 al 7 ottobre si confronteranno in Puglia con coetanee e coetanei arrivati da tutta Italia in quella che è una delle più importanti manifestazioni nazionali dedicate allo sport giovanile.

Il Trofeo CONI, infatti, permette di sperimentare la competizione e imparare ad affrontare sia le vittorie sia le sconfitte, scoprendo che ogni gara può insegnare qualcosa.

Anche Francesco Acquaroli, salutando la delegazione, ha ricordato proprio questo aspetto: l’augurio rivolto a ragazze e ragazzi non riguarda soltanto il risultato sportivo, ma soprattutto la loro crescita personale.

Per qualcuno di loro, chissà, questa “mini Olimpiade” potrebbe essere anche il primo passo verso competizioni sempre più importanti. Per tutti, però, sarà soprattutto l’occasione per partire insieme, conoscere nuove persone, praticare lo sport che amano e tornare nelle Marche con una nuova esperienza da raccontare.


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