A Tolentino il muro grigio diventa un arcobaleno di emozioni: «È un pezzo di noi»

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Il murales sulla rampa dle parcheggio a Tolentino

Inaugurato il murales realizzato dai giovani partecipanti al progetto Gio.Lab. il sindaco Sclavi ha tagliato il nastro con un bimbo sulle spalle


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Paura, felicità, serenità, adrenalina e anche un po’ di tristezza. Quante emozioni possiamo provare in una sola giornata? E come possiamo raccontarle quando le parole non bastano? A Tolentino un gruppo di bambini, bambine, ragazzi e ragazze ha trovato un modo davvero speciale per farlo: attraverso i colori, trasformando una parete grigia in una grande opera d’arte.

Si chiama “I colori delle emozioni” il murales realizzato dai giovani partecipanti al progetto Gio.Lab, inaugurato ieri 15 ottobre sulla rampa del parcheggio di viale Foro Boario.

Un’opera che non è soltanto bella da guardare, ma che racconta qualcosa di molto importante: quello che ciascuno di noi sente dentro di sé.

Un laboratorio per conoscere le emozioni

Gio.Lab significa Gioco e Laboratorio ed è un progetto pomeridiano finanziato dall’Ambito Territoriale Sociale XVI e dal Comune di Tolentino, che si svolge principalmente negli spazi de “La Sorgente”.

Qui i bambini e i ragazzi possono giocare, creare, stare insieme e soprattutto imparare a conoscere meglio se stessi e gli altri.

Il murales sulla rampa dle parcheggio a Tolentino

Negli ultimi mesi hanno lavorato proprio sulle emozioni, realizzando oggetti in ceramica e maschere di cartapesta. Poi, accompagnati da educatori ed esperti, hanno deciso di trasferire quello che provavano su una parete, dando vita a un murales pieno di significato.

Come spiega Martina Coppari, referente e coordinatrice del progetto, Gio.Lab è molto più di un semplice laboratorio creativo: è uno spazio protetto e stimolante in cui crescere, socializzare e imparare a riconoscere le proprie emozioni.

Il murales rappresenta proprio questo percorso. Una traccia che resterà nel tempo e che i giovani artisti potranno tornare a guardare anche quando saranno grandi, ricordando le emozioni vissute insieme.

«Abbiamo lasciato un pezzo dei nostri cuori»

Ma che cosa si prova a dipingere un murales così speciale? A raccontarlo sono stati proprio i giovani artisti.

«Quando creo un murales sento tutto: paura, adrenalina, serenità, calma, pazienza, ma soprattutto tantissima felicità».

Il murales sulla rampa dle parcheggio a Tolentino
Il sindaco ha fatto salire un bambino sulle sue spalle per scoprire il murales durante l’inaugurazione

Dipingere è diventato un modo per comunicare anche ciò che a volte è difficile spiegare alle persone care.

«Noi ragazzi e ragazze non siamo bravi con le parole, però siamo bravi a esprimerci attraverso persone e colori in un posto sicuro».

E quando il lavoro è terminato, è arrivato uno dei momenti più emozionanti.

«Dopo aver finito, ci siamo seduti per terra e lo abbiamo guardato. Così siamo riusciti a comprendere che non abbiamo lasciato solo un disegno su un muro, abbiamo lasciato un pezzo dei nostri cuori lì, per chiunque passerà e avrà bisogno di sentirsi meno solo».

Stanchi, sporchi di vernice, ma soprattutto felici. Perché, come hanno spiegato, «quel muro non è più solo un muro… è una parte di noi».

Sulle spalle dei grandi per crescere

Anche l’inaugurazione ha regalato un momento particolare. Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi si è messo un bambino sulle spalle per scoprire insieme la targa inaugurale.

Un gesto simbolico con cui il primo cittadino ha invitato i più piccoli a salire sulle spalle dei grandi, lasciandosi accompagnare dagli adulti nel loro percorso di crescita.

Il murales sulla rampa dle parcheggio a Tolentino

Alla cerimonia erano presenti anche l’assessora alle Politiche sociali Benedetta Lancioni, il coordinatore dell’Ambito Territoriale XVI Valerio Valeriani e Massimo Tasso dell’associazione Glatad, che mette a disposizione gli educatori del progetto.

Da oggi, chi passerà lungo la rampa del parcheggio di viale Foro Boario potrà ammirare un’opera che racconta le emozioni dei suoi giovani autori.

E magari ricordarsi che non sempre servono le parole per raccontare quello che abbiamo dentro. A volte bastano un pennello, tanti colori e qualcuno disposto ad ascoltarci.

Il murales sulla rampa dle parcheggio a Tolentino


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