Murales sulle pareti esterne delle scuole, Civitanova festeggia lo “street art day”. Una giornata dedicata alla conclusione del progetto “Chiamatemi Arte” che ha coinvolto le scuole del circolo di via Ugo Bassi di Civitanova e lo street artist Giulio Vesprini. L’evento conclusivo del progetto si terrà domani alle 11 nell’auditorium del Liceo Da Vinci di via Mandela.
Grazie al coinvolgimento di writer a livello nazionale le facciate di quattro istituti della città si sono colorate con le immagini selezionate, abbellendo l’aspetto decorativo delle pareti. Un progetto apprezzato dai piccoli studenti che hanno partecipato anche attivamente con laboratori dedicati. Il progetto è stato portato avanti da aprile a luglio di quest’anno grazie ad un finanziamento di 10mila euro erogato dal Miur e vinto dall’istituto comprensivo. Il progetto prevedeva la promozione delle arti, del patrimonio culturale del nostro paese e il potenziamento delle competenze pratiche e storico-critiche. Nello specifico gli alunni dell’Istituto, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di I grado hanno approfondito lo studio e le tecniche della street art in tutte le sue forme grazie alla collaborazione con l’artista Giulio Vesprini, con i writer italiani e con gli alunni dell’istituto “V. Bonifazi”.
Nel corso dell’iniziativa i piccoli studenti hanno anche fatto visita agli esempi di street art presenti sul territorio comunale facendo esperienza diretta con l’arte contemporanea e imparando a distinguere la forma di espressione creativa dall’atto vandalico. Nella fase operativa Giulio Vesprini ha coordinato la progettazione e la realizzazione di murales in spazi comuni interni e nelle facciate esterne dei plessi scolastici dell’istituto. Il progetto è stato avviato nel mese di novembre con le prime visite al porto, al molo, alle zone Peep di San Marone e al fosso del Castellaro, poi l’avvio del corso di Street art vero e proprio tenuto dalla professoressa Manuela Cerolini e del laboratorio teatrale tenuto dal maestro Andrea Foresi presso la scuola secondaria “Annibal Caro” per riflettere sull’arte urbana come espressione sociale. Infine l’intervento di writers nazionali sulle facciate esterne degli edifici scolastici di Via Ciro Menotti, Via dei Mille, “Annibal Caro” e “Anita Garibaldi”.
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