Trent’anni di giochi, spettacoli, laboratori, incontri e soprattutto di bambine e bambini che sono cresciuti insieme a Magicabula. A Colmurano la storica manifestazione dedicata all’infanzia ha tagliato il traguardo delle 30 edizioni e le prime due giornate di festa sono state anche l’occasione per voltarsi indietro, ripercorrere la strada fatta e immaginare quella ancora da percorrere.
Trent’anni di Magicabula raccontati da chi li ha vissuti
All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Colmurano Mirko Mari e Ornella Formica e Fabrizio Ferretti, che si sono succeduti alla guida del Comune dal 1999 al 2019. Insieme hanno riavvolto il nastro della storia di Magicabula, tornando alle origini della manifestazione e ricordando aneddoti, momenti e personaggi che nel corso degli anni ne hanno accompagnato la crescita. A moderare l’incontro è stato il giornalista Andrea Mozzoni.

Un racconto che ha permesso di ricostruire non soltanto l’evoluzione di un evento, ma anche quella di una comunità. In trent’anni, infatti, sono cambiate le generazioni: chi partecipava da bambino alle prime edizioni oggi può essere tornato a Magicabula da adulto, magari accompagnando i propri figli e le proprie figlie.
Ed è proprio questa capacità di attraversare il tempo uno degli aspetti più significativi della manifestazione.
Dal Baule dei Sogni a Magicabula
A portare il proprio contributo all’inaugurazione è stato anche Fabio Ambrosini, docente, pedagogista e insegnante di teatro, componente del Baule dei Sogni, realtà che in passato ha collaborato con Magicabula attraverso laboratori rivolti a insegnanti, genitori, bambine e bambini.

La sua presenza ha riportato l’attenzione su uno degli elementi che hanno caratterizzato Magicabula nel corso della sua storia: non soltanto il divertimento, ma anche la volontà di creare occasioni di incontro, crescita, creatività e condivisione tra il mondo dell’infanzia e quello degli adulti.
Magicabula, un ponte verso il futuro
Dopo trent’anni, dunque, la sfida non è soltanto celebrare quello che è stato. È riuscire a conservare lo spirito con cui Magicabula è nata e, allo stesso tempo, continuare a farla evolvere.
Perché in tre decenni sono cambiate le bambine e i bambini, sono cambiate le famiglie, la scuola, i linguaggi e i modi di stare insieme. Ma resta il bisogno di avere spazi nei quali incontrarsi, giocare, sperimentare e crescere.

Magicabula dovrà continuare a essere un ponte verso il futuro, capace di unire le vecchie e le nuove generazioni: quelle che ne custodiscono la storia e quelle che, partecipando oggi per la prima volta, cominciano a scriverne una nuova pagina.
Le prime due giornate dell’edizione del trentennale hanno già riportato Colmurano dentro quell’atmosfera che negli anni ha reso Magicabula un appuntamento riconoscibile e atteso. Una festa che compie trent’anni, ma che vuole continuare a guardare il mondo con gli occhi dei più piccoli.






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