Il centro tennis di Macerata si è trasformato ieri pomeriggio in una agorà per gli 80 anni del circolo. Sai cos’è una agorà? E’ la piazza principale delle città dell’antica Grecia in cui si svolgeva la vita politica, culturale e commerciale della città.
Una festa di tutta la città
L’associazione Tennis Macerata e il suo presidente Fabiano Tombolini sono riusciti a rendere la festa per questo importante anniversario, non un momento di autocelebrazione, ma una vera festa della città aprendosi a tante altre realtà sportive, enogastronomiche e sociali e coinvolgendo, al tempo stesso, soci e socie sia storici che nuovi.

A partire dal primo pomeriggio e fino a tarda notte, nei vari ambienti del circolo che da qualche anno ha ripreso nuova vita e consente di giocare in un impianto di tutto rispetto a tennis, padel e pickleball, si sono alternati talk, esibizioni, momenti di gioco come quello di Tommaso Compagnucci (tra i primi 400 nel ranking mondiale) e degustazioni, ma anche divertimento. Macerata ha risposto presente e si è raccolta intorno a questa eccellenza del territorio con grande entusiasmo e voglia di stare insieme.
Il centrale diventa campo Massimo Capodaglio
Uno dei momenti più significativi l’intitolazione del centrale a Massimo Capodaglio, storico giocatore prematuramente scomparso, ricordato dal figlio Fabio e da Carlo Capodaglio.
La giunta di Macerata, quasi al completo, ha portato i saluti dell’amministrazione. «Questo è un luogo – ha detto la vicesindaca Francesca D’Alessandro in cui si promuove salute e benessere ma anche socialità, risponde al bisogno di comunità».

L’assessore Andrea Marchiori ha ricordato la staffetta tra chi ha iniziato questa avventura 80 anni fa, chi l’ha portata avanti negli anni e chi oggi la prosegue, mentre l’assessore Riccardo Sacchi ha evidenziato come i lavori di restyling dell’impianto abbiano combaciato col successo della squadra.

Presente come rappresentante del Coni ma anche come amico del centro Giovanni Torresi che ha ricordato come da giovane fosse stato “arruolato” da Pioraco per andare a giocare a Macerata, viste le sue capacità. In campo anche Emiliano Guzzo, consigliere nazionale della Federazione.
Immancabile la torta celebrativa degli 80 anni, condivisa con il pubblico proprio nel campo centrale appena intitolato.
Giocare a Wimbledon
Sorprendente vedere come tanti e tante maceratesi “insospettabili” frequentino il circolo tennis. Tra loro l’onorevole Valerio Calzolaio, convocato anche per condurre un talk con Roberto Palpacelli, definito “il più forte di tutti”.

«Gioco dagli anni ’70 – ricorda – e sono tra i pochi che ha avuto l’onore di giocare sul campo di Wimbledon, quando ero capitano della nazionale tennis dei parlamentari».
Ottant’anni insomma tra successi sportivi e gioco ma anche tante storie che si incrociano e che, più dei mattoni, fanno la struttura umana e caratterizzante del Tennis Macerata.









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