In volo verso la libertà: Sky lascia la voliera e conquista il cielo

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La liberazione di Sky

Dopo un’ora di riflessione fuori dalla voliera, l’avvoltoio grifone nato al Parco Zoo di Falconara e poi trasferito in Sardegna, ha cominciato la sua nuova vita


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Ci ha pensato per quasi un’ora. Poi Sky si è affacciato dalla voliera, ha spiegato le sue grandi ali e ha preso il volo nei cieli della Sardegna. Per il giovane avvoltoio grifone nato al Parco Zoo Falconara è cominciata così una nuova vita in libertà.

Il grande rapace è stato liberato nel cantiere boschivo di Monte Genis, a Villasalto, in provincia di Cagliari, insieme ad altri 15 grifoni provenienti da Spagna e Repubblica Ceca. Tra loro Sky aveva una particolarità: era l’unico esemplare del gruppo nato in Italia.

Venuto alla luce nel 2024 nello zoo marchigiano, meno di un anno fa aveva lasciato Falconara per raggiungere il Centro di recupero della fauna selvatica di Bonassai, nel Sassarese. Successivamente era stato trasferito nella voliera di ambientamento nel sud dell’isola, dove ha potuto prepararsi al momento più importante: quello del ritorno alla natura.

Una nuova vita in libertà

La liberazione è avvenuta nell’ambito del progetto europeo “LIFE Safe for Vultures”, che punta a far crescere la popolazione di grifoni in Sardegna. Il Parco Zoo Falconara partecipa al progetto attraverso il suo lavoro di riproduzione e tutela di questa specie, oggi minacciata in Italia dagli avvelenamenti, dalla scarsità di cibo e dall’impatto delle attività umane.

Eppure il grifone svolge un compito preziosissimo. È un animale necrofago, cioè si nutre delle carcasse degli altri animali, e proprio per questo viene chiamato anche “spazzino della natura”: contribuisce a mantenere pulito l’ambiente, limita la diffusione di malattie e favorisce il naturale riciclo della materia organica.

Prima di conquistare la libertà, Sky e gli altri grifoni sono stati visitati dai veterinari, inanellati e dotati di sistemi che permetteranno di riconoscerli e seguirli anche dopo il rilascio. Sky porta con sé anche un trasmettitore satellitare GPS, acquistato dal Parco Zoo Falconara grazie al contributo del Lions Club Colle Guasco. In questo modo sarà possibile sapere dove vola, dove si ferma e come si adatta al nuovo ambiente.

«Sapere che Sky ha spiccato il volo è per tutti noi motivo di orgoglio e una grande emozione – racconta Renato Piccinini, curatore del Parco Zoo Falconara –. Lo abbiamo accompagnato nella crescita fin dai suoi primi giorni e continueremo a seguirlo grazie al GPS». Vederlo contribuire al ripopolamento di una specie minacciata, aggiunge Piccinini, dà «un senso concreto alla nostra missione di conservazione della biodiversità».

Dopo Sky toccherà al fratellino

La storia, però, non finisce con il volo di Sky. Dal 2020 il Parco Zoo Falconara ospita un maschio e tre femmine di grifone che, non essendo più in grado di volare, non possono essere reintrodotti in natura. Proprio da questo gruppo sono arrivati risultati importanti: dopo Sky, nato nel 2024, nel 2026 è venuto alla luce un altro pullo, del quale ancora non si conosce il sesso.

Anche per lui è già previsto un futuro fuori dalla voliera. La prossima primavera lascerà Falconara per iniziare lo stesso percorso del fratello ed essere inserito in un programma di reintroduzione.

Intanto Sky è già lassù. E grazie al suo GPS, dal Parco Zoo potranno continuare a seguirne il viaggio, questa volta senza più reti sopra le sue ali.


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