Cosa possono avere in comune Pinocchio, un piatto di pasta pronto in 90 secondi e gli alimenti pensati anche per chi deve mangiare senza glutine? nei giorni scorsi hanno avuto tutti la stessa destinazione: la Cina.
Dal 18 al 20 settembre, infatti, Happy Italy Food, società nata nel 2018 e con quartier generale a Jesi, ha partecipato all’11ª edizione dell’Esposizione Internazionale del Food e del Catering di Changsha, nella provincia cinese dell’Hunan.
Secondo quanto comunicato dalla società, si tratta della prima collettiva italiana presente alla manifestazione. Nello stesso spazio espositivo sono state riunite diverse realtà e progetti legati soprattutto alle Marche e all’Umbria, con l’obiettivo di raccontare all’estero non soltanto i prodotti, ma anche il territorio e la cultura da cui provengono.
La pasta che pensa anche a chi non può mangiare glutine
Tra le protagoniste ci sono Pasta Italy e Pastalamarchigiana, che portano in Cina un alimento che tutti conosciamo molto bene, ma proposto anche attraverso soluzioni innovative.

Accanto alla tradizione della pasta marchigiana ci sono infatti prodotti pensati per le diverse esigenze alimentari, compreso il gluten-free, cioè senza glutine. Una caratteristica importante, ad esempio, per le persone con celiachia, che devono escludere il glutine dalla propria alimentazione.
C’è poi la tecnologia: tra le proposte presentate ci sono piatti pronti in 90 secondi, senza conservanti e che non hanno bisogno della catena del freddo.
A Changsha è arrivata anche Caravolta, realtà di Barbara, in provincia di Ancona, che produce pasta biologica partendo da campi coltivati cercando di tutelare la biodiversità, anche attraverso la presenza di piante mellifere e officinali.
Pinocchio parla anche cinese
Ma nello stand italiano non c’è soltanto qualcosa da mangiare. A rappresentare la cultura del nostro Paese è arrivato persino Pinocchio, il burattino nato dalla fantasia dello scrittore Carlo Collodi e diventato uno dei personaggi italiani più conosciuti nel mondo.
Il progetto Pinocchio by Ferracuti lo racconta attraverso quattro opere realizzate in MDF che reinterpretano la celebre storia in chiave contemporanea, mettendo insieme artigianato, design e letteratura.

Un modo curioso per mostrare come il Made in Italy non sia fatto soltanto di cibo e prodotti, ma anche di storie e personaggi capaci di attraversare lingue e confini.
In Cina sono stati presentati inoltre il Chianti Classico DOCG di Colle e iamumbria, progetto dedicato alla promozione dell’identità, della storia, dell’arte e delle tradizioni del territorio, insieme al brand “Umbria Marche – Eccellenze Coltivate”.
Una vetrina italiana permanente in Cina
Il viaggio non dovrebbe concludersi con la fiera. Happy Italy Food ha infatti annunciato il progetto di aprire uno showroom permanente all’interno del parco HBTown di Changsha.

L’idea è creare uno spazio nel quale far conoscere e assaggiare nel tempo i prodotti delle aziende coinvolte. Secondo i dati forniti dalla società, il parco accoglie ogni anno circa 3 milioni di visitatori.
Da Jesi a Changsha, dunque, il viaggio è lungo. Ma dentro una valigia ideale possono trovare posto tante cose diverse: un pacco di pasta, nuove tecnologie alimentari e persino un burattino di legno che, a più di 140 anni dalla sua nascita, continua a girare il mondo.






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