Lezioni di robotica e cinese: studenti e studentesse del Leopardi alla scoperta di Pechino

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Il Leopardi in Cina

Da Macerata alla Cina, il liceo classico sulle tracce di Matteo Ricci per scoprire la cultura millenaria ma anche studiare l’intelligenza artificiale


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Due settimane tra intelligenza artificiale e Grande Muraglia, lezioni di cinese e robotica, antiche tradizioni e luoghi simbolo di Pechino. È l’esperienza vissuta da un gruppo di studenti e studentesse del Liceo “G. Leopardi” di Macerata, partito il 15 settembre per un viaggio studio nella capitale cinese.

Ad accompagnare il gruppo sono stati i docenti Ping He, Luana Bruni, Maria del Mar Mendiola Rodriguez e Alessandro Farinelli. Ad accoglierlo, invece, è stato il Beijing Information Technology College, diventato per due settimane non soltanto il luogo delle attività didattiche, ma anche uno spazio di incontro e confronto tra giovani provenienti da realtà molto lontane.

Da Macerata a Pechino seguendo Matteo Ricci

A rendere speciale questo viaggio c’è anche un legame che attraversa i secoli. Quello tra Macerata e la Cina porta infatti il nome di Matteo Ricci, il gesuita maceratese che tra il Cinquecento e il Seicento contribuì a creare un dialogo tra la cultura europea e quella cinese, fondato sulla conoscenza e sullo scambio scientifico.

Il Leopardi in Cina

Durante la cerimonia di apertura del soggiorno è stata ricordata proprio la sua figura. Per i ragazzi e le ragazze del Leopardi, quindi, il viaggio è diventato anche un modo per ripercorrere, oltre quattro secoli dopo, le tracce lasciate in Cina da un loro illustre concittadino.

Robotica, intelligenza artificiale e lezioni di cinese

Al Beijing Information Technology College gli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona alcune delle tecnologie che stanno cambiando il presente e il futuro, partecipando a laboratori dedicati all’Intelligenza Artificiale e alla robotica.

Il Leopardi in Cina

Accanto all’innovazione non è mancato lo studio della lingua, con lezioni di cinese orale, e quello delle tradizioni. I partecipanti si sono cimentati, ad esempio, nella realizzazione di ventagli laccati e hanno scoperto da vicino il mondo e i simboli dell’Opera di Pechino.

Un programma costruito, dunque, mettendo insieme due anime della Cina: quella di una civiltà millenaria e quella di un Paese fortemente proiettato verso l’innovazione.

Dalla Grande Muraglia alla Città Proibita

Il viaggio è stato anche l’occasione per vedere alcuni dei luoghi più conosciuti della Cina. Il gruppo ha raggiunto la Grande Muraglia e visitato la Città Proibita, Piazza Tiananmen, il Tempio del Paradiso e il Tempio del Lama.

Il Leopardi in Cina

Spazio anche alla Pechino di oggi, passeggiando lungo la via Qianmen e tra i banchi dell’Hongqiao Market, fino al distretto olimpico, dove si trovano il celebre Nido d’Uccello e il Cubo d’Acqua, costruiti per le Olimpiadi del 2008.

Un incontro per guardare al futuro

Il 24 settembre gli studenti sono stati ospiti anche dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino per un incontro dedicato ai rapporti tra Italia e Cina e alle opportunità professionali in un mondo sempre più internazionale.

Con l’addetta reggente Elisa Messina, hanno incontrato rappresentanti della Camera di Commercio Italiana in Cina. Fabrizio Costa, segretario generale della CCIC, ha parlato degli scambi economici tra i due Paesi, mentre Francesco Innocenti, general manager di Misano Group, e Riccardo Pelissero, CEO e cofondatore di Long Advisory e vicecoordinatore dello Young Professionals Network, hanno raccontato cosa significa lavorare e fare impresa in un contesto internazionale.

Il Leopardi in Cina

Un’occasione per capire che conoscere le lingue, sapersi confrontare con culture diverse, costruire relazioni e sviluppare nuove competenze può diventare una risorsa importante anche per il proprio futuro professionale.

Conclusa l’esperienza, studenti e studentesse sono tornati a Macerata con fotografie, ricordi e nuove conoscenze, ma soprattutto con la consapevolezza che viaggiare e incontrare culture diverse significa imparare a guardare il mondo da prospettive nuove.

Il Leopardi in Cina

Alla realizzazione del progetto ha contribuito in maniera determinante anche l’Istituto Confucio di Macerata, insieme alle famiglie e alle istituzioni coinvolte. Un nuovo capitolo, insomma, di quel ponte tra Macerata e la Cina che Matteo Ricci cominciò a costruire più di quattro secoli fa e che oggi continua grazie alle nuove generazioni.


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Avatar Alessandra Pierini

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