(foto Franco Tomassini)
Cosa vuol dire per un piccolo comune avere una stazione dei carabinieri? E soprattutto cosa vuol dire avere un nuovo edificio, funzionale e moderno?
Lo ha spiegato bene oggi a Pollenza il sindaco Mauro Romoli, rivolgendosi alle tante autorità presenti per l’inaugurazione, a dieci anni dal sisma, della rinnovata stazione dei Carabinieri. Lo ha detto alla sua cittadinanza e a un gruppo di studenti e studentessa della scuola “Vincenzo Monti” di Pollenza.
Il sindaco: «La nostra gratitudine sarà con voi ad ogni turno»
«Questo – ha dichiarato- è un momento storico per la nostra comunità: un traguardo che non rappresenta solo la consegna di un edificio, ma il consolidamento di un legame antico e indissolubile tra il nostro paese e l’Arma.
Nei Comuni come il nostro, la vita quotidiana si fonda sulla vicinanza e sulla fiducia reciproca. In questo contesto, la stazione dei Carabinieri non è un semplice ufficio di pratiche burocratiche distante dai cittadini. È una casa della comunità. I Carabinieri non sono semplicemente i rappresentanti della legge: sono volti familiari, persone che vivono il nostro territorio, che incrociamo nelle piazze, al bar, al supermercato e che conoscono le nostre strade, le nostre fatiche e le nostre speranze».

Il sindaco ha ricordato l’importanza della presenza dell’Arma come presidio di sicurezza, legalità e ascolto per poi continuare: « Inaugurare questa edificio dà l’idea che tutto finalmente stia tornando alla normalità e restituisce ottimismo e fiducia, componenti del capitale umano indispensabili a costruire il futuro di questo territorio. Ma il ringraziamento più grande e caloroso va a voi, signor Comandante e militari tutti, che da oggi abiterete queste mura e vigilerete sulla nostra serenità. Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo anche a tutti i Carabinieri che hanno prestato il loro servizio a Pollenza negli ultimi dieci anni, alcuni sono qua e di questo sono molto felice.
Dieci anni fa, quando sarebbe stato più semplice fare altre scelte anche solo temporanee, l’Arma dei Carabinieri ha deciso di rimanere a Pollenza. Siete stati più di 4 anni nei container e poi altri 5 anni in dei locali messi a disposizione del Comune, certo più confortevoli, ma poco adatti alle vostre esigenze. Lo avete fatto con spirito di servizio, fedeli a quel giuramento che avete prestato quando vi siete arruolati che traccia il vostro percorso di vita. Lo avete fatto per Pollenza!

Di questo la cittadinanza vi sarà sempre riconoscente. Auguro che ogni giorno, in ogni turno di servizio, possiate sentire la gratitudine ed il supporto di tutta questa comunità. Le Stazioni dei Carabinieri, disseminate in tutta la nostra Nazione, sono cuore e nerbo dello Stato sul territorio, questo cuore oggi più che mai batte al ritmo del cuore del nostro paese».
Pioggia e tricolore
Un vero e profondo attestato di stima che è stato pronunciato durante la cerimonia ufficiale che si è svolta, a causa della pioggia battente, all’interno del teatro Giuseppe Verdi. Anche se al momento del taglio del nastro, le nuove hanno lasciato spiragli di luce e l’inaugurazione è stata persino baciata dal sole.

A colorare la giornata sono state le tante bandiere tricolore, presenti sia all’interno del teatro, sia lungo la strada che conduce all’ingresso della nuova caserma, in via Dante Alighieri.
E c’è un dettaglio che rende questa nuova sede ancora più speciale: all’interno della caserma è stato collocato anche un quadro realizzato da bambini e bambine.
La cerimonia in teatro
Tra le peculiarità dell’Arma dei carabinieri ci sono i gesti che ricordano e celebrano la storia del corpo ma, il loro rassicurante ripetersi in riti e momenti immancabili è un rassicurante legame col passato e solida base per il futuro.
All’apertura della cerimonia il sindaco ha consegnato la bandiera nazionale ed europea, poi benedette da don Andrea Leonesi, al comandante della Stazione Carabinieri Giuseppe Moretto.

Dopo l’alzabandiera e il saluto del sindaco, il colonnello Raffaele Ruocco, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Macerata, ha evidenziato che «la caserma è infatti soprattutto un luogo di relazione, è la soglia che oltrepassa chi ha subito un torto, chi ha paura, chi cerca una risposta, anche solo di chi ha bisogno di un consiglio, di una parola di conforto. Dove c’è una necessità, dove c’è una fragilità, chi c’è e deve esserci è sempre l’Arma dei Carabinieri. Inaugurare la Stazione significa rinnovare con la cittadinanza una relazione speciale che si esprime in solidarietà, passione, dedizione e partecipazione alla vita delle comunità, con umanità e autorevolezza».

Poi gli interventi del presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, del commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli e il presidente della Regione Francesco Acquaroli. Ha concluso gli interventi, il generale di Brigata Nicola Conforti – Comandante della Legione Carabinieri Marche, che ha rivolto un saluto e un ringraziamento alle autorità intervenute, agli alunni e agli insegnanti della scuola secondaria Vincenzo Monti di Pollenza.

Ha ribadito la forte sinergia con la struttura commissariale, sottolineando che «ridare ai territori nuovi presidi dell’Arma non rappresentano soltanto la casa del carabiniere, ma anche la casa dei cittadini; quel punto di ascolto che vuole dare rassicurazione e quindi essere alla portata di tutti per qualunque tipo di problematica”. Infine ha rivolto ai Carabinieri di Pollenza l’augurio di buon lavoro, per continuare ad essere quella presenza costante umana e rassicurante che da sempre caratterizza la missione quotidiana dell’Arma al servizio della gente.
La cerimonia si è conclusa con la benedizione della Caserma, impartita da Don Andrea Leonesi, con il tradizionale taglio del nastro, allietato anche dalla musica della banda cittadina e la visita ai locali pronti per l’operatività.






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