A Tolentino apre il nuovo asilo Green: più spazio, natura e un’Agorà per giocare insieme

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L'inaugurazione dell'Asilo Green a Tolentino

Inaugurata la nuova struttura di via Ugo La Malfa: potrà accogliere 60 bambine e bambini. Aule affacciate sui giardini, spazi pensati a misura dei più piccoli e un edificio che richiama le colline marchigiane


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Un asilo in cui interno ed esterno dialogano continuamente, con grandi vetrate per guardare fuori, giardini che diventano parte degli spazi educativi e una grande Agorà centrale nella quale incontrarsi, giocare e condividere esperienze.

È il nuovo asilo nido “N. Green” di Tolentino, inaugurato ieri dopo un importante intervento di demolizione e ricostruzione che ha trasformato completamente la precedente struttura.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Mauro Sclavi, il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci, la sottosegretaria della Giunta regionale Silvia Luconi e l’assessora alle Politiche sociali Benedetta Lancioni, insieme ai tecnici e ai responsabili che hanno seguito il progetto. Dopo il taglio del nastro e la benedizione, per bambine e bambini è arrivato anche il momento di sperimentare alcuni laboratori creativi.

Un asilo che ricorda le colline

L’idea originaria del nuovo asilo è nata diversi anni fa dall’architetto Carlo De Mattia, in collaborazione con l’architetta Eleonora Crucianelli, con l’obiettivo di creare una struttura realmente a misura di bambino e capace, allo stesso tempo, di inserirsi nel paesaggio delle Marche.

Il progetto ha preso forma anche dopo uno studio dell’esperienza di Reggio Children, punto di riferimento internazionale nel campo dell’educazione.

Una delle caratteristiche più curiose del nuovo edificio è proprio la sua forma. È composto da diversi moduli affiancati, con tetti che raggiungono altezze differenti: osservandoli nel loro insieme, vogliono ricordare il movimento delle colline marchigiane.

Dal sonno al giardino, gli spazi pensati per i piccoli e le piccole

La progettazione parte dalle esigenze di chi trascorrerà qui le proprie giornate. Ogni sezione accompagna infatti bambine e bambini dallo spazio dedicato al sonno a quello delle attività fino al giardino esterno.

Il verde non è considerato semplicemente qualcosa da osservare attraverso una finestra, ma una vera prosecuzione dell’aula. I giardini saranno direttamente accessibili dalle sezioni e le piante verranno scelte anche per offrire esperienze attraverso colori, profumi e sensazioni tattili.

Grande attenzione è stata riservata alla possibilità di vedere ciò che accade fuori: le ampie superfici trasparenti consentono di mantenere un rapporto visivo costante con l’esterno.

Anche i servizi igienici sono realizzati a misura di bambino, mentre tutti gli ambienti sono stati progettati per essere accessibili anche alle persone con diverse abilità motorie, fisiche, sensoriali o cognitive.

Nel cuore dell’asilo c’è l’Agorà

Uno degli ambienti più particolari si trova proprio al centro dell’edificio. È una grande Agorà, illuminata anche da due ampi lucernai.

Non ha una funzione unica e prestabilita: è stata immaginata come uno spazio flessibile, capace di accogliere attività, incontri, giochi e tante storie diverse. Qui si affacciano le sezioni e si incontrano i diversi percorsi interni del nido.

I nuovi spazi dell'asilo Green

Ci sono poi una cucina per la preparazione dei pasti, una mensa che può ospitare fino a 36 bambini contemporaneamente, gli uffici e gli spazi per il personale educativo, oltre a lavanderia, depositi e locali di servizio.

Con il nuovo edificio aumenta anche il numero di bambine e bambini che potranno frequentare il nido: i posti passano da 45 a 60, dei quali 53 destinati ai divezzi e 7 ai lattanti.

Il nuovo “N. Green” è stato progettato anche pensando alla sostenibilità. L’edificio raggiunge infatti la qualifica nZEB, Nearly Zero Energy Building, cioè edificio a consumo energetico molto basso. Sono stati installati riscaldamento e climatizzazione a pavimento, illuminazione a LED, sistemi per la ventilazione degli ambienti e un impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica.

I lavori sono stati finanziati con fondi del PNRR – Next Generation EU per un importo complessivo di 3 milioni e 300mila euro.

Un nuovo luogo dedicato alla prima infanzia che prova così a mettere insieme educazione, sostenibilità e architettura, partendo da un principio semplice: guardare gli spazi dalla prospettiva delle bambine e dei bambini che li vivranno ogni giorno.


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