L’emozione di guidare il pubblico in edifici che racchiudono quasi cinque secoli di storia. Ieri pomeriggio, studenti e studentesse dell’Istituto di Istruzione Superiore Matteo Ricci di Macerata, hanno fatto da ciceroni per un giorno, raccontando i palazzi dell’ex Banca d’Italia.
In occasione delle giornate Fai (Fondo per l’ambiente italiano) d’autunno, l’Università di Macerata ha infatti aperto le porte dei palazzi che un tempo ospitavano l’ex Banca d’Italia, oggi acquisiti e restaurati proprio dall’Ateneo. Le giovani guide, hanno avuto l’importante compito di guidare visitatrici e visitatori alla scoperta dei tre palazzi: Lazzarini, Diamanti e Silvestri, che difficilmente, in passato, sono stati accessibili alla popolazione.
Un’esperienza unica
Chi ha partecipato alla visita ha scoperto luoghi nascosti, tesori e meraviglie che vanno dal rinascimento fino ai giorni nostri, per un pomeriggio sicuramente unico e indimenticabile.
In un pomeriggio piovoso di ottobre, le visitatrici e i visitatori hanno potuto trovare riparo tra affreschi cinquecenteschi, lampadari ottocenteschi, e anche molta immaginazione, perché purtroppo la maggior parte degli spazi è ancora inagibile a causa dei lavori di ristrutturazione. Così si possono solo sognare le sfavillanti stanze e scaloni che compongono Palazzo Lazzarini e palazzo dei Diamanti. o gli eleganti interni di Palazzo silvestri: «Purtroppo questi palazzi sono visibili solo in parte, perché molti spazi sono ancora in fase di restauro, ma fra qualche anno penso che diventi qualcosa di fantastico» commenta Adriano Spalletti, uno studente del Matteo Ricci, che ha guidato curiose e curiosi in un pezzo di storia maceratese.
Nonostante tutto, quest’esperienza ha regalato a tutti i presenti uno spettacolo unico nel suo genere: «Il complesso che ospitava l’ex Banca d’Italia è sorprendente» afferma Hector Santos Campos Garcia.
«Quest’esperienza serve anche a far toccare con mano alle alunne e gli alunni quello che è il nostro patrimonio» dichiara entusiasta Michela Sacchi, docente di lettere dell’Istituto Ricci

Luoghi che ispirano
Così da Palazzo Lazzarini si passa a palazzo Silvestri. Dove oggi, quella che una volta era la stanza delle compensazioni, ovvero il luogo dove le persone si scambiavano gli assegni, è diventata la sede della Segreteria studenti dell’università di Macerata: «Quando camminando per Macerata ho visto questi tre palazzi, sono stato ispirato. Così ho deciso di fare da guida per un giorno. È stata un’esperienza meravigliosa» afferma Fareedamidu Issahak.
«Questi sono palazzi molto interessati, con una storia unica. È importante che non vengano dimenticati. Quella di oggi, è un esperienza che consiglio, è stato molto emozionante» gli fa eco Flavio Cancellieri.
«Mi piace molto raccontare la storia di questi palazzi, perché sono estremamente importanti. È stato molto bello anche parlare con le persone che ci sono venute ad ascoltare» conclude Mahamundiramge Dondeenu Sandali Dushmica Perera
Tutto cambia, tutto resta uguale
La visita si conclude all’esterno, ammirando Palazzo dei Diamanti, purtroppo visibile solo da fuori. Ma la pioggia esalta l’utilità delle forme piramidali di cui si compone la facciata del palazzo. Questa particolare geometria permette infatti all’acqua di defluire più facilmente, inoltre serve anche a creare, quando è soleggiato, un particolare effetto di luci e ombre. La strana forma dona anche un aspetto molto più imponente all’intero edificio

«Mi ricordo che venivo qua a cambiare le lire con l’euro, sembra che niente sia cambiato» commenta Silvia Cesaretti, una visitatrice che come tanti altri ha voluto ammirare ciò che offrono i tre palazzi di Corso Matteotti. «Venivo qua a cambiare gli assegni è rimasto tutto uguale – le fa eco Erika. «Io sono dispiaciuto per la pioggia – commenta Rossano – Ma è stato comunque bello. Poi con questo clima, la facciata di Palazzo dei diamanti è ancora più bella».

Come visitare i palazzi
I palazzi si potranno visitare anche oggi, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ad accompagnare tutte e tutti i curiosi saranno ancora una volta studentesse e studenti dell’Iis Matteo Ricci.
Non è richiesta la prenotazione. La partecipazione alle visite prevede una donazione libera a sostegno delle attività del Fai.
Cos’è il Fai?
Le Giornate FAI d’Autunno – giunte alla quindicesima edizione promossa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Marche e delle Regioni e Province autonome italiane – sono il grande evento nazionale promosso dal Fondo per l’Ambiente Italiano per far conoscere e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Le donazioni raccolte sostengono la missione del FAI per la cura, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.






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