
La Colletta Alimentare, un appuntamento che nel territorio continua a tradursi in un gesto concreto di vicinanza alle famiglie in difficoltà, ha visto protagonisti sabato 15 novembre gli studenti dell’I.I.S. “F. Filelfo” di Tolentino.
Per tutta la mattinata, gli alunni e le alunne della 1A Ite e della 2A Liceo classico – guidati da responsabili del Banco Alimentare e affiancati da docenti accompagnatori – hanno accolto i clienti di quattro supermercati di Tolentino, invitandoli a donare generi alimentari a lunga conservazione.

Casacche arancioni, scatoloni da riempire e un entusiasmo contagioso: sono questi gli ingredienti che hanno fatto della giornata un momento di autentica condivisione. I ragazzi e le ragazze si sono alternati tra ingresso, stand espositivi e postazioni di raccolta, distribuendo sacchetti e segnalibri ai donatori, riordinando gli alimenti negli scatoloni, sempre con il sorriso.

Dalle loro testimonianze emergono parole che uniscono freschezza, verità e profondità. La gratitudine per aver aiutato qualcuno «anche divertendosi» ha toccato Sara; Elisa ha percepito che «la Colletta non è solo un gesto, ma un modo per unirsi e fare del bene».
Alice ricorda «lo sguardo pieno di gioia» di una signora al momento della donazione, mentre Ilary è rimasta colpita dal vedere «tutti quegli scatoloni chiusi, sapendo che andranno a chi ne ha bisogno».

Anna ha osservato con stupore come persone apparentemente più bisognose fossero tra le prime a donare con generosità. Aya preoccupandosi del «benessere altrui» si è sentita parte della comunità; Giulia ha sperimentato il valore del «non restare indifferenti e contribuire sempre, anche solo con un sorriso»; Marta P., infine, ha vissuto l’evento come momento prezioso per essere «responsabili gli uni degli altri».
La mattinata si è conclusa con decine di scatoloni colmi di prodotti e, soprattutto, con la consapevolezza di aver contribuito a qualcosa di più grande, come raccontano le parole che essi stessi hanno scelto per descriverla: «istruttiva e insolita» (Laura); «una grande lezione di cooperazione e solidarietà» (Nicola), un invito alla «responsabilità» (Aya), un momento di «altruismo, coinvolgimento e collaborazione» (Elisa), un esempio di «lavoro di squadra ed empatia» (Vittoria), un’esperienza «toccante, gratificante, bella e significativa» (Alice), «una luce di speranza» (Eleonora).






Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.