Ragazze e ragazzi si allenano per diventare gli hacker etici di domani

L'Università Politecnica delle Marche propone Cyberchallenge.IT, il primo programma nazionale di addestramento per giovani talenti tra i 16 e i 24 anni pensato per reclutare, formare e collocare nel mondo del lavoro i cyberdefender del futuro

La cyberchallenge del 2023
La cyberchallenge del 2023

Oggi sempre più spesso si sente parlare di attacchi informatici contro governi, banche o aeroporti. Per questo la cybersecurity, cioè la sicurezza nel mondo digitale, è diventata importantissima per proteggere dati, privacy e diritti di tutte e tutti.

Anche l’Università Politecnica delle Marche ha deciso da tempo di investire in questo campo. Ha creato un Laboratorio di Cybersecurity collegato al Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, dove si studiano soluzioni per difendersi dagli attacchi informatici.

Ma non si tratta solo di ricerca: l’università punta molto anche sui giovani! Dal 2019 partecipa a CyberChallenge.IT, un programma dedicato a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 24 anni che vogliono diventare esperti di sicurezza informatica.

Imparare divertendosi

L’edizione 2026 è iniziata a fine febbraio e durerà 12 settimane. Il metodo è speciale: si chiama “learning with fun”, cioè imparare divertendosi. I partecipanti affrontano giochi e sfide digitali per allenarsi a riconoscere e fermare gli hacker.

La cyberchallenge del 2023

Una vera squadra

Durante il percorso, i giovani sono seguiti da esperti del settore, insegnanti universitari e anche da chi ha partecipato negli anni passati. Alla fine ci sarà una gara locale: i migliori entreranno nella squadra dell’università. A luglio 2026, questa squadra sfiderà quelle delle altre università italiane in una competizione nazionale.

Perché è così importante?

Il rettore Enrico Quagliarini spiega che la cybersecurity è fondamentale per proteggere la sicurezza di tutte e tutti e per costruire il futuro digitale del Paese. Anche il professore Luca Spalazzi sottolinea quanto sia importante formare nuove generazioni di esperti.

 

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