Cyberbullismo, violenza senza confini «Fare screenshot e denunciare prima che sia tardi»

Partecipato l'incontro sui rischi connessi all’uso improprio degli strumenti digitali da parte dei minori, frutto della fattiva collaborazione tra i due Istituti Comprensivi “E. Mestica” e “Dante Alighieri” di Macerata

Il seminario sul cyberbullismo organizzato dalle scuole Dante Alighieri e Mestica
Il seminario sul cyberbullismo organizzato dalle scuole Dante Alighieri e Mestica

“Le parole fanno più male delle botte” e se queste fanno uso, in modo improprio, delle moderne tecnologie allora tutto si amplifica e l’impatto può essere devastante.

È quanto emerso, mercoledì, durante l’interessante seminario sul fenomeno del cyberbullismo che si è tenuto nell’Aula Magna della Sede centrale dell’Istituto Comprensivo Enrico Mestica di Macerata.

“Cyberbullismo: conoscere per prevenire” questo il titolo dell’incontro, frutto della fattiva collaborazione tra i due Istituti Comprensivi “E. Mestica” e “Dante Alighieri” e nato dalla sensibilità di entrambi i dirigenti scolastici, Arianna Simonetti e Milco Calzetti, al fine di fornire a docenti e genitori strumenti concreti di comprensione, prevenzione e intervento rispetto al fenomeno, in preoccupante aumento, del cyberbullismo, e in generale ai rischi connessi all’uso improprio degli strumenti digitali da parte dei minori.

Una rete contro il cyberbullismo

I due dirigenti scolastici nel salutare i numerosi presenti all’incontro, tra cui molti insegnanti e genitori, e nel ringraziare i relatori, il Capitano Renato Ventrone e il Maresciallo Andrea Petroselli per l’Arma dei Carabinieri e gli avvocati Melissa Basilici e Renato Fortuni dello studio legale “Parisella e Borgiani Associati”, hanno ribadito che per contrastare il fenomeno occorre far rete, condividendo responsabilità e sempre in stretta sinergia con le istituzioni. Proprio per rafforzare tale legame e non disperdere gli interessanti contributi dell’incontro verranno successivamente pubblicati gli Atti del Seminario.

Il seminario sul cyberbullismo organizzato dalle scuole Dante Alighieri e Mestica
Un incontro, come ha anche sottolineato il docente e moderatore dell’evento Lorenzo Lattanzi, che ha rappresentato un’opportunità per andare in profondità nell’argomento andando a trattare l’aspetto legale e a tratti quello giudiziario per comprendere anche quelle che sono le conseguenze, le implicazioni legali di determinati atti.

Dalla tragica storia di Carolina Picchio, riconosciuta come la prima vittima in Italia di cyberbullismo (2013) narrata in un toccante video, come un pugno nello stomaco, a tre casi realmente accaduti a Macerata tra cui la vicenda di Luca (nome di fantasia) che ha avuto il grande coraggio di denunciare e in cui ad emergere da un lato è la pericolosità e crudeltà del branco in una escalation di violenza (da semplici insulti su chat a minacce di morte e aggressioni fisiche mimate su tik tok) dall’altro il silenzio e l’indifferenza dei compagni e delle compagne.

Cyberbullismo, violenza senza confini

Una violenza davvero senza confini quella del cyberbullismo in cui, poiché la rete ha memoria, spesso e anche a distanza di tempo, i contenuti possono riemergere anche attraverso semplici screenshot. Ma quali sono le possibili azioni da attuare in presenza di cyberbullismo? La raccomandazione intanto è quella di fare screenshot, meglio se video con un altro telefono, dei messaggi che arrivano attraverso le chat il cui contenuto è chiaramente di tipo intimidatorio, di scherno e denigratorio. E poi denunciare prima che la situazione si aggravi e sia troppo tardi.

La privacy, in certi casi, non esiste

Ma quale il ruolo degli adulti, dei genitori? Gli esperti presenti hanno chiarito che, di fronte ad accuse di bullismo e non solo, la privacy del minore non esiste. Alcuni genitori spesso dicono di non voler controllare i cellulari dei figli e delle figlie per rispettare la loro privacy ma in realtà, come è stato ben evidenziato nell’incontro, la privacy del minore non esiste anzi andrebbe esercitato il controllo dei dispositivi in possesso dei figli onde evitare comportamenti “leggeri”, educando quindi ad un uso più responsabile.

Il seminario sul cyberbullismo organizzato dalle scuole Dante Alighieri e Mestica

«A volte forse sarebbe meglio – si legge in una nota degli organizzatori – distogliere lo sguardo dal cellulare e tornare a guardarsi negli occhi, genitore e figlio, proprio per ritrovare la “connessione” che non è quella della rete ma bensì quella più importante, quella umana».

Potrebbe interessarti

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime notizie

FOTO