
Andare a lavoro con mamma e papà, vivere per un giorno l’azienda in cui lavorano tutti i giorni e al tempo stesso scoprire l’arte contemporanea, conoscere un artista e lavorare con lui per realizzare un’opera d’arte collettiva che resterà visibile.
Tutto questo è E-straordinario for Kids, l’attività formativa della Fondazione Ermanno Casoli – ideata e curata da Marcello Smarrelli – dedicata ai figli e alle figlie dei dipendenti e delle dipendenti del gruppo Elica, azienda italiana all’avanguardia nella produzione di elettrodomestici per il cooking. Ogni anno l’iniziativa offre ai più piccoli l’opportunità di entrare in contatto con l’arte contemporanea attraverso l’esperienza diretta con un artista, realizzando insieme un’opera d’arte collettiva. La giornata si configura anche come open day aziendale per le famiglie, consentendo ai bambini e alle bambine di vivere l’azienda per un giorno, conoscere il luogo di lavoro dei loro genitori e scoprire come nascono i prodotti realizzati anche attraverso il loro contributo.
L’artista Giovanni Termini (Assoro, 1972; vive e lavora a Pesaro) è stato il protagonista dell’XI edizione di E-starordinario for Kids, con il progetto Dietro ai miei occhi, svoltosi a Fabriano ieri.
«La forza di E-straordinario for Kids è la sua continuità: progetti che tornano, crescono e generano valore duraturo per le persone, l’impresa, il territorio» ha affermato Francesco Casoli, presidente di Elica.
Nel corso del workshop propedeutico alla realizzazione dell’opera d’arte, Giovanni Termini ha guidato i bambini e le bambine in una riflessione immaginifica su ciò che si cela oltre una porta o un muro, spingendoli a rappresentare con forme e colori ciò che non si vede, ma che vive nella loro fantasia.
«La ricerca di Giovanni Termini indaga la relazione tra materia, forma e spazio, attraverso installazioni che evocano ambienti di lavoro, cantieri e architetture transitorie. Attraverso l’utilizzo di materiali grezzi o prelavorati – come ferro, legno, compensato e cemento – l’artista rielabora oggetti comuni, sottraendoli al loro contesto originario e trasformandoli in elementi carichi di significato simbolico e poetico.
«Nelle sue opere – spiega Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Ermanno Casoli – Termini fa spesso ricorso a elementi ordinari, sottoponendoli a processi di manipolazione attraverso il gioco e l’ironia. L’arte, nella sua valenza ludica, fornisce un ulteriore livello di lettura di questi oggetti, svelandone la forza comunicativa con un processo che diventa strumento formativo e di conoscenza per nuove e inaspettate visioni del reale».
E su E-straordinario for Kids: «Ripensare le fabbriche come presidio culturale è un’idea potente: per essere sostenibili e vivibili i luoghi di lavoro devono offrire esperienze di crescita personale e culturale. Dietro ai miei occhi non solo ha stimolato la creatività e l’immaginazione dei bambini e delle bambine, ma ha rappresentato un’esperienza collettiva, capace di trasformare lo spazio del lavoro in un luogo di cultura, relazione e crescita condivisa, obiettivo principale di tutte le attività con l’arte della Fondazione Ermanno Casoli».
La giornata si è aperta con una lecture dell’illustratore Francesco Fagnani, che ha accompagnato i bambini e le bambine in un percorso creativo per trasformare il pensiero in racconto e il racconto in immagine, attraversando parole, emozioni e colori. L’obiettivo era di far comprendere e sperimentare ai bambini e alle bambine il processo che parte da un’idea astratta, passa attraverso il racconto e culmina nella rappresentazione visiva, introducendo in modo coinvolgente i temi del workshop.
Guidati da Giovanni Termini, i piccoli e le piccole partecipanti si sono cimentati in un’attività creativa, dando forma alla loro idea di ciò che si cela “dietro una soglia”. Su grandi pannelli di legno multistrato, ciascuno ha rappresentato con colori a pastello, acrilici e materiali vari, la propria visione di ciò che si nasconde “dietro ai propri occhi”. I pannelli, progettati per essere incastrati ad arte in maniglioni antipanico, sono stati assemblati in un’installazione permanente allestita negli spazi aziendali: un’opera collettiva che simboleggia il passaggio, la scoperta e la possibilità di guardare oltre ciò che è visibile.
La giornata è stata arricchita dalla partecipazione della Biblioteca di Fabriano, che ha proposto momenti di gioco, letture animate e laboratori di narrazione, accompagnando i bambini in attività pensate per stimolare fantasia, ascolto e linguaggio.
«In un periodo incerto e contraddittorio come quello che stiamo vivendo, siamo ancora più convinti che l’investimento sulle nostre persone sia fondamentale – ha affermato Deborah Carè, Chief Human Resources Officer di Elica – poiché saper realizzare un ambiente capace di intrecciare valore economico, sociale e culturale crea senso di appartenenza e coesione organizzativa».
Chi è Giovanni Termini
Giovanni Termini è nato in Sicilia ad Assoro (EN) nel 1972, vive e lavora a Pesaro. Predilige la scultura e l’installazione come mezzo di comunicazione. Elementi presi in prestito dalla vita quotidiana, dall’urbanistica e dall’architettura diventano parti di installazioni che raccontano la precarietà dell’uomo, che si muove in bilico in una realtà instabile e pericolosa. La poetica di Termini è quindi fondata sull’impiego di materiali ordinari spogliati della loro funzionalità a rivelare una dimensione poetica. Ha esposto in gallerie e musei nazionali ed internazionali: Mac Museo di Lissone; Accademia Nazionale di San Luca, Roma; Fondazione Pescheria, Pesaro; Museo di Lan Wan, Qingdao, Cina; Palazzo Ducale di Urbino; Sala Tac, La Caja, Caracas, Venezuela; Palazzo Vitelli Fondazione Burri, Città di Castello; XV Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; Museo di Palazzo Fabroni, Pistoia; Residenza dell’Ambasciata Italiana, Berna, Svizzera; Galleria ME Vannucci, Pistoia; Galleria Francesco Pantaleone, Palermo; Otto Gallery, Bologna; Galleria Renata Fabbri, Milano. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private.
www.giovannitermini.com
Chi è Francesco Fagnani
Francesco Fagnani, nato a Merano e oggi residente a Firenze, è un illustratore, autore e graphic designer che, dopo gli esordi come disegnatore satirico, con collaborazioni a riviste e quotidiani come Cuore, Linus, Il Manifesto, si è dedicato al mondo dell’editoria, in special modo per ragazzi. Negli anni ha pubblicato libri sia come illustratore che come autore, collaborando con alcune tra le principali case editrici italiane – come Giunti, Mondadori, Lapis, Il Castoro, Zanichelli, Panini, Walt Disney – che sono stati tradotti in diversi paesi, fra cui Gran Bretagna, USA, Francia, Spagna, Corea, Cina, Russia, Sud Africa. All’attività come autore affianca un costante impegno nella comunicazione educativa curando campagne e collane come Collilunghi per Librì Progetti Educativi, in un percorso che intreccia narrazione, didattica e divulgazione. Parallelamente alla produzione di libri e immagini, svolge anche attività di docenza presso l’Accademia di belle arti di Urbino.
www.francescofagnani.com
Cos’è E-straordinario for Kids?
E-straordinario for Kids è il workshop curato da Marcello Smarrelli e organizzato dalla Fondazione Ermanno Casoli in collaborazione con Elica, dedicato ai figli dei dipendenti dell’azienda marchigiana. E-straordinario for Kids – oltre ad offrire la possibilità di vedere dove i genitori trascorrono parte delle loro giornate – ha l’obiettivo di avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte allenandoli a coltivare l’estro, l’inventiva e la creatività, nella convinzione che l’arte contemporanea possa svolgere un ruolo importante nella formazione delle giovani generazioni. Nato per i figli dei dipendenti di Elica e poi sperimentato anche in altri contesti, prevede una serie di workshop che permettono ai partecipanti di entrare nel processo creativo dell’artista e contribuire attivamente, dando loro la possibilità di progettare insieme un’opera d’arte. Le varie edizioni del progetto hanno visto la partecipazione di affermati artisti quali: Anna Galtarossa (2024), Claire Fontaine (2023), Marta Roberti (2022), Bianco-Valente (2019), Patrick Tuttofuoco (2018), Perino & Vele (2017), Vedovamazzei (2016), Chiara Camoni (2016), Elisabetta Benassi (2015), Marcello Maloberti (2014), Mario Airò (2013).
Cos’è la Fondazione Ermanno Casoli?
La Fondazione Ermanno Casoli (FEC), nata nel 2007 in memoria di Ermanno Casoli (Fabriano, 1928 – 1978) fondatore di Elica – azienda italiana leader globale nei sistemi aspiranti da cucina e principale sostenitrice della FEC – promuove iniziative in cui l’arte contemporanea diventa uno strumento didattico e metodologico capace di migliorare gli ambienti di lavoro e di innescare processi innovativi. Pioniera nell’indagare le potenzialità del dialogo fra arte e impresa, la FEC si è affermata in Italia come modello di riferimento all’avanguardia nel campo della formazione aziendale attraverso l’arte contemporanea, proponendo attività sempre più strutturate e specializzate, che coinvolgono artisti di fama internazionale, in grado di far interagire questi due mondi nel rispetto dei reciproci obiettivi. Questo metodo è stato oggetto di studio nella pubblicazione “Innovare l’impresa con l’arte. Il metodo della Fondazione Ermanno Casoli”, edita da Egea nel 2018 e pubblicata in inglese nel 2021.
www.fondazionecasoli.org



