
Un novembre davvero speciale per ben 145 studenti dell’IIS “Enrico Mattei” di Recanati. Divisi in tre gruppi, hanno preso il volo verso Dublino, la capitale verde d’Europa, per un viaggio-studio che unisce scuola, futuro e tanta voglia di mettersi alla prova.
Il progetto, riservato agli studenti selezionati per merito, è ormai un appuntamento fisso per l’istituto, che da anni lavora per offrire esperienze internazionali di alto livello anche grazie a finanziamenti europei. E i risultati si vedono: chi torna da questi viaggi porta con sé nuove competenze linguistiche, più autonomia e una maggiore apertura al mondo.
A lezione… in Irlanda
Durante il soggiorno, i ragazzi e le ragazze hanno frequentato una scuola di lingua convenzionata dove le lezioni erano tutte dedicate al potenziamento dell’inglese: conversazione, comprensione e soprattutto utilizzo della lingua in situazioni reali, come quelle professionali.
Ma non è finita qui: per vivere l’inglese a 360 gradi, gli studenti hanno alloggiato nelle famiglie irlandesi, una scelta che permette di immergersi nella vita quotidiana del Paese, condividere tradizioni e scoprire nuovi modi di vivere.
Dentro le aziende: uno sguardo al lavoro del futuro
Accanto allo studio, il programma ha previsto anche visite aziendali e incontri con rappresentanti della camera di commercio locale. Un’occasione preziosa per capire come funziona il mondo del lavoro in Irlanda e confrontarlo con quello italiano. In molti hanno raccontato quanto sia stato interessante vedere da vicino l’organizzazione delle imprese e poter dialogare con veri professionisti.
La soddisfazione della scuola
«Il merito e l’apertura internazionale – commenta con soddisfazione la dirigente scolastica Antonella Marcatili – sono due pilastri della nostra scuola. Offrire ai ragazzi un’esperienza come questa significa accompagnarli nella crescita linguistica, personale e professionale».

Un ritorno che è solo l’inizio
Con il rientro dell’ultimo gruppo, il viaggio si è concluso almeno sulla carta. Per molti studenti, però, questa esperienza ha aperto nuove prospettive: c’è chi sogna di tornare un giorno in Irlanda, chi pensa ora a un’università all’estero e chi semplicemente si sente più sicuro nell’affrontare il futuro.
Un’avventura che, come spesso accade, non finisce quando si riprende la valigia, ma quando si capisce di essere cresciuti un po’.



