
di Carlo Torregrossa
Un villaggio celtico nel cuore delle Marche, con atmosfere suggestive, cibo, musica e spettacoli. E’ un vero popolo quello del Montelago Celtic Festival, che in questi giorni si è riversato a Serravalle, sull’altopiano di Colfiorito. E i popoli più avanzati sono quelli più attenti alle esigenze di bambini e bambine. Qui l’attenzione è tanta, tantissima.
Anche le bambine e i bambini non si annoiano a Montelago e chi, in passato ha frequentato il festival senza figli e figlie, torna per sperimentare con loro. Passeggiando per il festival si incrociano molti passeggini e molte mamme e papa con i loro piccoli. «Qui i bambini stanno bene perché sono all’aperto, cosa gli manca?» afferma Assunta de Silvestris mentre gioca con il piccolo Edoardo, che si diverte a correre tra gli stand gastronomici.
«Questo è il nostro quinto anno a Montelago, ed è il primo con la bambina – dichiara Sabrina Pavone, che si trova a Montelago con la piccola Maia – Ovviamente ti devi adattare alle sue esigenze, però è stata un esperienza molto positiva».
«Noi ci siamo attrezzati con il camper – spiega Giada Cipolletti, che si trova al Festival insieme ai piccoli Erio e Adele – evitiamo di utilizzare il bagno chimico, ma soprattutto abbiamo i nostri comfort».
«Se vogliamo trovare proprio una cosa negativa, forse il bagno chimico con i bambini non è il massimo – le fa eco Elisa Bussandri che è lì insieme alla giovane Celeste – a parte questo, un esperienza molto positiva.
«Noi veniamo a Montelago da undici, dodici anni, ma quest’anno è il primo con la bambina» dicono Andrea Sgattoni e Maria Laura Pratolongo, che mentre mostrano la loro schiena tutta rossa per il troppo sole, aggiungono che – «è un bell’ambiente, anche se c’è da attrezzarsi con l’ombra, perché si rischia di scottarsi.»
«Noi ci troviamo molto a nostro agio. È un ambiente molto tranquillo, in cui anche i bambini possono giocare, cii sono molte attività per loro» affermano Giulio e Elisabetta Catarinelli.
«Per ora noi ci stiamo divertendo tantissimo» dichiara entusiasta Martina Scirpa, che dopo 8 anni è tornata a Montelago con la sua bambina.
«Questo è il mio primo anno con la bambina, mi sono trovata molto bene. Dormiamo in camper, facciamo le grigliate, l’unica cosa è bisogna attrezzarsi con un passeggino che abbia le ruote adatte alla terra e all’erba.» sostiene Michela Rosati.
Tante le famiglie, i bambini e le bambine che si godono le oniriche esperienze di una quattro giorni a tema Celtico medioevale.
Un’atmosfera di calore umano e convivialità che non si vede tutti i giorni. C’è chi con i bambini o le bambine gioca o semplicemente passeggia, si gode un po’ di sole o fa una partita a frisbee.
Si possono trovare anche molte altre attività all’interno del villaggio come conferenze, giochi da tavolo, arene per duellare, stand dove parlare di piante e dove creare la tua talea, una tenda dove puoi imparare a suonare l’ukulele, organetto o il flauto o dove puoi creare i tuoi tamburi armonici, strumenti ancestrali. Puoi anche creare il tuo mosaico o fare molte attività all’interno della tenda kids. Insomma sicuramente a Montelago celtic fest non ci si annoia e, soprattutto si dimostra un luogo a misura di bambini e bambine, di tutte le età. Servono solo qualche accortezza e il divertimento è assicurato.



