I disegni di bambini e bambine diventano un videomapping

Orvieto si è trasformata in un grande libro illustrato grazie a PlayMarche, realtà maceratese che usa la tecnologia per raccontare emozioni e sogni. Ad arricchire il progetto le parole della scrittrice Susanna Tamaro

Piazza della Repubblica a Orvieto
Piazza della Repubblica a Orvieto

Durante il periodo di Natale, due città molto belle e speciali – Arezzo e Orvieto – si sono illuminate grazie a spettacolari videomapping, cioè immagini e animazioni proiettate sui palazzi storici. A realizzarli è stata PlayMarche, una realtà di Macerata che usa la tecnologia per raccontare storie, emozioni e luoghi.

Ma la cosa più bella è che a Orvieto protagonisti e protagoniste sono stati proprio bambini e bambine.

A Orvieto la città si colora con i disegni dei più piccoli e delle più piccole

A Orvieto il Natale si è acceso grazie alla fantasia delle bambine e dei bambini delle scuole.
I loro disegni, pieni di colori, sogni e idee, sono stati trasformati in animazioni luminose e proiettati sui palazzi del centro storico.

Orvieto

Così la città è diventata come un grande libro illustrato a cielo aperto, dove i più piccoli e le più piccole hanno potuto raccontare Orvieto con i loro occhi: un racconto fatto di luce, creatività e immaginazione.

Un modo bellissimo per dire che anche bambini e bambine possono prendersi cura della propria città e raccontarla al mondo.

Le parole che accompagnano la luce

Accanto ai disegni dei bambini e delle bambine, a Orvieto le proiezioni sono state accompagnate anche dai testi della scrittrice Susanna Tamaro.

Le parole di Susanna Tamaro proiettate in piazza della Repubblica
Le parole di Susanna Tamaro proiettate in piazza della Repubblica

Parole che parlano di pace, di tempo, di luce e del significato del Natale, pensate come un messaggio per tutte e tutti, ma soprattutto per i bambini e le bambine del mondo.

Un Natale fatto di partecipazione e creatività

Secondo PlayMarche, la tecnologia non serve solo a stupire, ma può diventare uno strumento per far partecipare le persone, soprattutto i più giovani.

«A Orvieto – spiega Michele Spagnuolo, uno dei responsabili del progetto – la luce è servita per dare voce a bambini, bambine, artisti e parole, creando un Natale più inclusivo e condiviso».

Orvieto

Quando i bambini e le bambine diventano narratori della città

Ad Orvieto bambini e bambine non sono solo spettatori, ma veri protagonisti e protagoniste. Con i loro disegni hanno trasformato i palazzi in tele luminose e hanno dimostrato che la fantasia può illuminare le città.

 

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