
Le Grotte di Frasassi, uno dei luoghi naturali più spettacolari d’Italia, in questi giorni si sono riempite di musica. A Genga c’è infatti Ibisco, giovane cantautore bolognese, che sta registrando un originale progetto audiovisivo proprio all’interno delle grotte.
Ibisco è uno degli otto vincitori di Musicultura 2025 e ha anche conquistato il Premio Grotte di Frasassi. Tra stalattiti e stalagmiti, l’artista sta dando voce alle sue nuove canzoni: musiche e parole che, grazie all’eco naturale delle grotte, creano un’atmosfera davvero magica.
Le canzoni faranno parte del suo prossimo disco, ma intanto prendono forma in uno scenario unico, dove la natura diventa parte della musica.
Un premio speciale in un luogo speciale
Ibisco, all’anagrafe Filippo Giglio, ha vinto il Premio Grotte di Frasassi con la canzone “Languore” durante le serate finali di Musicultura allo Sferisterio di Macerata. Il premio comprendeva anche una residenza artistica: alcuni giorni di lavoro e creatività proprio dentro le grotte.

«Le Grotte di Frasassi sono magnifiche – racconta Ibisco –. Mi affascina pensare che, come le gocce d’acqua costruiscono lentamente le stalattiti, anche la musica nasce piano piano: nota dopo nota, parola dopo parola, fino a diventare una canzone».
Anche il sindaco di Genga, Marco Filipponi, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa:
«Le Grotte di Frasassi e Musicultura sono due eccellenze del nostro territorio. Siamo felici di ospitare Ibisco e di vedere la bellezza delle grotte trasformarsi in ispirazione musicale».
Musica e incontri con le scuole
Durante il soggiorno a Genga, Ibisco e il direttore artistico di Musicultura, Ezio Nannipieri, hanno incontrato studentesse e studenti di diverse scuole: il liceo artistico “E. Mannucci” di Fabriano, la scuola secondaria di primo grado “Bartolo da Sassoferrato” e la scuola primaria “A. Merloni” di Genga

Sono stati momenti di dialogo, curiosità e divertimento. «Abbiamo incontrato bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai sei ai sedici anni – racconta Nannipieri –. Abbiamo parlato, cantato e persino ballato insieme. Tante domande, tanti sorrisi. Credo proprio che Ibisco abbia conquistato molti nuovi giovani fan».
Un’esperienza che unisce musica, natura e scuola, dimostrando che l’arte può nascere ovunque, anche nel cuore della terra.


