
Non è stata la solita lezione di letteratura quella che ha trasformato la palestra della scuola media “Dante Alighieri” di Macerata in un palcoscenico d’eccezione.
In viaggio con Dante nel Dantedì
In occasione del Dantedì, le classi seconde e terze hanno intrapreso un suggestivo percorso multisensoriale intitolato “In viaggio con Dante”, una vera e propria immersione nelle radici della cultura italiana.
Sotto gli sguardi attenti dei ragazzi e delle ragazze, sono riemersi dal buio dei secoli i protagonisti più iconici della Divina Commedia. Il dolore struggente di Paolo e Francesca, travolti dalla bufera infernale, e la cupa disperazione del Conte Ugolino hanno preso vita grazie ad un sapiente intreccio di narrazione e declamazione di versi del Sommo Poeta, capace di rendere vicini e attuali le rime dantesche.
Le sonorità medievali di Carmina Burana Roberto Gatta e Stefano Savi
L’atmosfera si è poi scaldata con un tuffo nelle sonorità medievali più autentiche: dalle note solenni alle atmosfere goliardiche dei Carmina Burana, riprodotte come in una taverna d’altri tempi. Un’esperienza resa possibile dalla maestria degli artisti Roberto Gatta (musico) e Stefano Savi (cantore), che hanno saputo incantare la platea alternando sapientemente parole e strumenti storici riprodotti in modo artigianale.
Otto studenti presentatori e cerimonieri
«Come è nello stile del nostro Istituto – si legge in una nota della scuola – anche gli alunni e le alunne sono stati protagonisti dell’esperienza. Otto studenti delle classi terze hanno ricoperto il ruolo di presentatori e cerimonieri e, per questo, a loro va un plauso speciale. Con naturalezza e padronanza, hanno introdotto lo spettacolo e, a fine esibizione, agli artisti e alla scuola hanno rivolto queste parole: “Un ringraziamento speciale a chi ha reso possibile questo evento e a tutti voi, rivolgendosi ai compagni, per essere qui a testimoniare che la grande poesia è ancora un bene di prima necessità”.
L’evento ha confermato come la scuola possa essere un luogo di scoperta viva, dove la grande letteratura non resta chiusa nei libri ma torna a far risuonare la propria voce e il proprio “fuoco”, anche tra le mura di una palestra.


