Viaggio nella cultura aborigena con Camilla Murray

Le studentesse e gli studenti delle scuole Fermi-Montessori sono stati guidati alla scoperta del Dreamtime, il tempo del sogno, una complessa concezione animista in cui spiriti ancestrali passano informazione da una generazione all'altra, cuore della tradizione orale aborigena

Camilla Murray in classe
Camilla Murray in classe

Full immersion nell’arte e nella cultura aborigena per le classi del plesso “Fermi-Montessori” di Macerata nell’ambito della settimana culturale. La proposta didattica-culturale annuale dell’Istituto Fermi-Montessori di Macerata  propone il progetto, significativamente intitolato “FERMIamoci ad ascoltare”, invita studenti studentesse e docenti a riflettere sul valore profondo dell’ascolto: ascolto di sé, degli altri e delle culture del mondo.

Come racconta la maestra Anna Bernabei, le classi coinvolte hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza davvero speciale grazie all’incontro con Camilla Murray, ospite australiana che ha guidato gli alunni e le alunne alla scoperta dell’affascinante universo dell’arte e della musica aborigena.

Il mondo del Dreamtime

Studenti e studentess4 della Fermi-Montessori alla scoperta del mondo aborigeno con Camilla Murray

Attraverso racconti coinvolgenti, i bambini e le bambine, sono stati accompagnati nel mondo del “Dreamtime” , il tempo del sogno, una complessa concezione animista in cui spiriti ancestrali passano informazione da una generazione all’altra, cuore della tradizione orale aborigena. In particolare, la storia del “Rainbow Snake Serpent“, che narra la creazione della Terra, ha suscitato grande curiosità e meraviglia, stimolando riflessioni sulle analogie e differenze con altre teorie e miti già conosciuti.

Curiosità sull’Australia

Studenti e studentess4 della Fermi-Montessori alla scoperta del mondo aborigeno con Camilla Murray

Non sono mancate attività pratiche e momenti ludici: grazie a giochi interattivi, gli alunni e le alunne hanno scoperto caratteristiche e curiosità sugli animali australiani e sui simboli ricorrenti nei dipinti aborigeni. Successivamente, si sono messi in gioco in prima persona, dando vita a originali racconti ispirati al Dreamtime, esprimendo creatività e immaginazione.

Una formazione culturale e umana

«L’iniziativa – si legge in una nota della scuola – si è rivelata un’esperienza altamente formativa, capace di unire apprendimento e partecipazione attiva. Un percorso che ha arricchito gli studenti e le studentesse non solo dal punto di vista culturale, ma anche umano, rafforzando il valore dell’ascolto come strumento fondamentale di conoscenza e apertura verso il mondo.

Una settimana intensa e significativa, che ha lasciato nei bambini entusiasmo, nuove conoscenze e il desiderio di continuare a esplorare culture lontane ma sorprendentemente vicine».

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